mercoledì 20 marzo 2019

Rivalutazione pensioni, conguaglio da aprile


Conguaglio INPS delle pensioni in applicazione delle nuove regole in manovra 2019, da aprile nuovi tassi di rivalutazione: perequazione, aliquote e tassi.
Con le pensioni di aprile cambia il calcolo in base alle nuove fasce di perequazione previste dalla manovra 2019: non applicato nei primi tre mesi, perché troppo a ridosso del provvedimento legislativo, diventa operativo il nuovo meccanismo da applicare al triennio 2019-2021, che divide le pensioni in sette fasce.
Fino allo scorso 31 dicembre 2018, invece, si applicava il precedente sistema a cinque fasce (che era stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2014). In ogni caso, da aprile la rivalutazione delle pensioni avviene nel seguente modo:
·         fino a tre volte il minimo: rivalutazione del 100%. Per questi assegni, quindi, si applica il tasso di rivalutazione pieno dell’1,1%. Si tratta di pensione fino a 1539 lordi per il 2019.
·         Fino a quattro volte il minimo: rivalutazione al 97% del tasso di riferimento (la precedente norma prevedeva un indice di perequazione al 95%). Quindi tasso di rivalutazione 1,067%.
·         Fino a cinque volte il minimo: 77% (nel 2018, era al 75%).Tasso allo 0,847%.
·         Fino a sei volte il minimo: 52% (era al 50% nel 2018). Rivalutazione 0,572%.
·         Fino a otto volte il minimo: 47% (era al 45% nel 2018). Tasso: 0,517%.
·         Fino a nove volte il minimo: 45% (invariato), quindi tasso allo 0,495%.
·         Sopra nove volte il minimo: 40% (era al 45% nel 2018), quindi rivalutazione 0,44%.
Quella sopra esposta è la variazione delle fasce applicata dal 2018 al 2019. Nei primi tre mesi del 2019 è stata utilizzata una diversa rivalutazione, come previsto dalla circolare INPS 122/2018 (con una suddivisione in sole tre fasce). Dl prossimo primo aprile si applicano invece il sistema introdotto dal comma 260 della legge di Bilancio 2019, legge 145/2018
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domenica 3 marzo 2019

Elezioni per il rinnovo del Direttivo del CSRC Ricordi per il periodo 2019 – 2021



-AL COMITATO DI GESTIONE del CSRC RicordiVIA BOSCOVICH RUGGERO, 42. Milano (MI)
-ALLA Segreteria Assessori  Municipio 3 – Massimo Scarinzi
-Ufficio coordinamento CSRC Centri Socio Ricreativo Culturali Largo Treves, 1 20121 - Milano (MI)
OGGETTO: Elezioni per il rinnovo del Direttivo del CSRC Ricordi  per il periodo 2019 – 2021
Per motivi di sicurezza si prega di disporre la consegna il 4 marzo c.m. dalle ore 15,30 nel locale del Centro ex Bar allo scrivente e ai soci con ridotte capacità di movimento di una  COPIA DEL COMITATO ELETTORALE DESIGNATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO USCENTE UNITAMENTE AL REGOLAMENTO PER LE CANDIDATURE E AL MODULO PREDISPOSTO PER I  CANDIDATI .
E’ gradita la presenza dell’ Assessore Scarinzi e del responsabile del Coordinamento dei Centri Socio Ricreativo Culturali.
Ringraziando anticipatamente per un riscontro positivo, distinti saluti .
Milano 2 marzo 2019
Lettera firmata

Anziani MUNICIPIO Tre Informazioni On Line: Elezioni per il rinnovo del Direttivo del CSRC Ric...: -AL COMITATO DI GESTIONE del CSRC Ricordi .  VIA  BOSCOVICH RUGGERO, 42. Milano (MI) -ALLA Segreteria Assessori  Municipio 3 – Massi...

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IL GRUPPO ANZIANI IN PIAZZA CHIEDE
ELEZIONI DISCIPLINATE DA APPOSITO REGOLAMENTO CONDIVISO


venerdì 8 febbraio 2019

CENTRI ANZIANI COMUNE DI MILANO ELEZIONI RINNOVO COMITATI DI GESTIONE

IL GRUPPO ANZIANI IN PIAZZA CHIEDE
ELEZIONI DISCIPLINATE DA APPOSITO REGOLAMENTO CONDIVISO

IL COMUNE DI MILANO DEVE:

- FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI NEI CENTRI DI ZONA ;
- INTERVENIRE PER GARANTIRE TRASPARENZA E DIFFUSIONE INFORMAZIONI;
- IN PARTICOLARE FORNIRE AI SOCI  COPIA:
STATUTO E CONVEZIONE CON IL COMUNE DI MILANO.

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CENTRI  SOCIO RICREATIVI COMUNE DI MILANO
.

giovedì 7 febbraio 2019

INCONTRO CON I CITTADINI-COMUNE MILANO MUNICIPIO III



SAVE THE DATA: - Il gruppo Senior in piazza informa che il giorno 15 febbraio alle ore 21 in VIA SANSOVINO 9, MILANO, il gruppo di maggioranza eletto  nel consiglio di Municipio III Milano incontra i cittadini in un dibattito aperto.-


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Competenze del Consiglio Municipale

Forum by e-mail  del gruppo Senior in piazzar su problematiche dei Senior della zona 3 Milano. TU COSA NE PENSI? Dillo a anzianiinnpiazza @libero.it 
INFO Cell. + 39351912069

venerdì 18 gennaio 2019

Pagamento delle pensioni: il calendario 2019


È stato pubblicato il calendario 2019 con i giorni di pagamento delle pensioni, come riportato nella circolare INPS 27 dicembre 2018, n. 122.


MesePoste ItalianeIstituti di credito
Gennaio33
Febbraio11
Marzo11
Aprile11
Maggio22
Giugno13
Luglio11
Agosto11
Settembre22
Ottobre11
Novembre24
Dicembre22
I pagamenti di trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento per invalidi civili, rendite vitalizie dell'INAIL vengono effettuati il primo giorno bancabile di ciascun mese o il giorno successivo se si tratta di giornata festiva o non bancabile, con un unico mandato di pagamento, fatta eccezione per gennaio, mese in cui l’erogazione viene eseguita il secondo giorno bancabile.


domenica 16 dicembre 2018

lunedì 29 ottobre 2018

Pensione: cosa serve per andarci nel 2019

<Il 2019 sarà un anno di profondo cambiamento per il sistema previdenziale italiano. Per questo motivo è bene informarsi sulle novità in arrivo così da avere un'idea chiara su come andare in pensione>


Il sistema previdenziale italiano va incontro ad alcune novità nel 2019. I cambiamenti riguarderanno due fronti: da una parte sui requisiti per il pensionamento interverrà l’adeguamento con le aspettative di vita, rilevate dall’Istat, che porterà a un incremento di 5 mesi dell’età pensionabile. Ad esempio, per la pensione di vecchiaia bisognerà aver compiuto 67 anni, mentre per quella anticipata il requisito contributivo aumenterà a 43 anni e 3 mesi (un anno in meno per le donne).
D’altra parte, invece, interverrà la riforma delle pensioni con cui saranno introdotte due strade per il pensionamento anticipato: la Quota 100, che consentirà di andare in pensione a coloro che hanno maturato 38 anni di contributi (ma non prima del compimento dei 62 anni) e l’Opzione Donna, per cui, invece, serviranno 57 anni (58 anni per le autonome) di età – più gli adeguamenti con le aspettative di vita – e 35 anni di contributi per andare in pensione.
Prima dei 60 anni di età, quindi, si potrà andare in pensione con Opzione Donna oppure con la Quota 41 che anche nel 2019 sarà riservata ai soli lavoratori precoci, ai quali verrà consentito di accedere alla pensione con 41 anni e 5 mesi (per effetto dell’adeguamento con le aspettative di vita) di contributi. Una volta superati i 62 anni, quindi, si potrà andare in pensione anche con la nuova Quota 100, oppure con la pensione anticipata Inps. In quest’ultimo caso, ipotizzando che un lavoratore dall’età di 20 anni abbia mantenuto una carriera lavorativa stabile, si potrà andare in pensione a 63 anni e 3 mesi. A 64 anni, invece, si potrà optare per la pensione anticipata contributiva, qualora se ne soddisfino i requisiti, purché si abbiano almeno 20 anni di contributi.
Infine, come anticipato, 67 anni è l’età giusta per accedere alla pensione di vecchiaia, per la quale nel contempo sono richiesti 20 anni di contributi. Chi ha lavorato, invece, per pochi anni dovrà attendere il compimento dei 71 anni per andare in pensione. Con l’opzione contributiva della pensione di vecchiaia, infatti, sono sufficienti 5 anni di contribuzione.
In collaborazione con Adnkronos