domenica 17 settembre 2017

Torneo di Burraco a coppia alla bocciofila di via Morgagni







Il burraco è un gioco di carte della famiglia della pinnacola di cui si troverebbero le origini in Italia nella metà degli anni quaranta. Si gioca con due mazzi di carte francesi, comprensivi dei quattro jolly, i quattro giocatori si affrontano in due coppie. Altre versioni dipendono dal numero dei giocatori: è possibile giocare singolarmente, a squadre ed esiste una variante del gioco con tre giocatori.

Sulla locandina in bacheca è scritto: " La premiazione dei vincitori avverrà il 24 settembre 2017..

Ci sarà anche una esposizione di quadri,libri,oggetti d’antiquariato.

La cittadinanza della zona è invitata ad assistere alle gare e alla premiazione .

Seguirà un rinfresco “

ALCUNI SCATTI




 
 
 

 
 
 
 













giovedì 14 settembre 2017

23 settembre-Festa di inaugurazione del Giardino Condiviso San Faustino


RICEVIAMO E VOLENTIERI DIFFONDIAMO 
Care cittadine, cari cittadini,
 
Con piacere vi invitiamo a partecipare alla grande festa di inaugurazione del Giardino Condiviso San Faustino. 
Un'area di 17.900 mq, inutilizzata da anni all'Ortica, che ora verrà restituita ai cittadini grazie al coinvolgimento delle prime cinque associazioni - SOS Randagi, il Melograno, Cascina Biblioteca, SPI CGIL e Green Island - che se ne prenderanno cura, con il supporto del Municipio 3, aprendola al quartiere.
 
Sabato 23 settembre dalle 9 del mattino al tramonto si potrà prendere parte a giochi e attività didattiche, lezioni di dog-training, gare amichevoli di sport integrato, workshop su casette per uccelli e apicoltura urbana, degustazioni di miele e piccoli concerti in acustico. In allegato il ricco programma della giornata.
 
Alle 17.30 in particolare brinderemo tutti insieme - associazioni, cittadini e rappresentanti del Municipio 3 - per festeggiare la nascita di questo nuovo spazio restituito alla città.
 
Ricordiamo a chi fosse interessato a collaborare alle attività, a proporre nuovi progetti o a candidarsi come assegnatario di una porzione dell’area che l’avviso pubblico per manifestare interesse a partecipare al progetto rimane aperto e disponibile a questo link sul sito del Municipio 3. 
 
Vi aspettiamo numerosi!
 
Caterina Antola
Presidente Municipio 3
 Antonella Bruzzese
Assessore a Urbanistica ed edilizia, spazio pubblico e arredo urbano, verde e ambiente, mobilità locale Municipio 3
 Dario Monzio Compagnoni
Presidente Commissione Territorio

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mercoledì 13 settembre 2017

LETTERA APERTA DI UNA CITTADINA MILANESE

RICEVIAMO E VOLENTIERI DIFFONDIAMO
Milano 13 settembre 2017


Oggi, passando alle ore 16 da piazza Duomo,ho avuto la sorpresa di trovare la galleria transennata e presidiata dai vigili urbani per impedire alle persone di entrarvi.
Alla mia richiesta di chiarimenti mi è stato risposto dalle forze dell’ordine che, in concomitanza con i 150 anni di fondazione della galleria ,Carlo Cracco vi avrebbe in serata inaugurato il suo nuovo ristorante, ragione per cui….
Mi chiedo se sia legittima da parte del Comune di Milano la concessione dell’intera galleria  ad un trattore,sia pure ormai famoso come intrattenitore televisivo o testimonial delle patatine San Carlo o di bagni e cucine Scavolini , o se ciò non sia un insulto alla Cultura, all’Intelligenza, al Buonsenso dei Milanesi.
Una cittadina di Milano

lunedì 11 settembre 2017

:TAGLIATI TRE PINI -ACCADE IN UN CONDOMINIO DI CREMENO



Abbattere un albero senza permesso che cosa succede?
Ma cosa succede se si taglia un albero senza la dovuta autorizzazione? Come premesso, sono previste sanzioni fino a 498 euro per ogni pianta abbattuta senza permesso. In più vi è l’obbligo di sostituire l’albero e ogni ufficio del Verde può pretendere richieste particolari.

Per esempio, un cittadino di Parma che ha abbattuto (nella sua proprietà privata) due alberi dal tronco di 135 e 180 cm, non solo ha dovuto sostenere una multa di circa 350 euro ma ha dovuto provvedere alla messa a dimora di 32 nuovi alberi nell’area in cui sono state tagliate le due prime piante.

Chiunque può segnalare un abuso. Qualsiasi cittadino può denunciare chi esegue un abbattimento senza permesso



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giovedì 7 settembre 2017

Bollette, attenti alla truffa del Pod: come funziona

Basta fornire i dati del POD e del PDR per cadere nella truffa della bolletta elettrica e del gas


Una nuova truffa rischia di mietere nuove vittime tra gli italiani, spesso anziani, che in buona fede o per distrazione non prestano molta attenzione e si ritrovano abbonati a sorpresa a nuovi servizi di energia elettrica e gas senza mai averne fatto richiesta.
Si tratta della cosidetta “truffa del POD”, con inconsapevoli utenti che vengono raggirati per telefono o addirittura sul pianerottolo di casa, allettati dall’ipotesi di poter risparmiare sulle bollette: ecco come funziona la truffa e come fare per evitare brutte sorprese.
COME FUNZIONA – POD e PDR sono rispettivamente i codici identificativi dell’utenza di luce o gas, solitamente riportati nella parte superiore della bolletta. Insieme ai dati personali dell’utente, sono proprio questi codici a consentire ai truffatori di intestare sul filo della legge al cittadino ignaro nuove tipologie di contratto o, addirittura, a permettere il cambio di gestore. Approfittando della buona fede degli utenti meno accorti, i malfattori tenteranno quindi di carpire questi dati per truffarli. Come? Ci sono due modi: al telefono, attraverso un call center, o letteralmente sul pianerottolo di casa.
AL TELEFONO –  La vittima prescelta del raggiro viene contattata telefonicamente da un call center che, a nome di un generico “principale gestore italiano di luce (o gas)”, ha bisogno di un chiarimento sui dati dell’utente e sui suoi codici identificativi. Il motivo? L’utente, sempre secondo l’addetto al call center, “paga troppo”. Da qui la richiesta: “Se mi fornisce il codice facciamo un controllo, rimettiamo a posto le cose e le applichiamo una tariffazione più conveniente”. Inutile dire che si tratta di un falso e che la generica “azienda” sta solo tentando di fregare il povero malcapitato. Cosa fare quindi? Semplicemente evitare sempre di fornire dati sensibili e codici utente, salutare e attaccare subito il telefono. L’azienda fornitrice delle utenze, infatti, è già al corrente di questi dati e non chiamerà mai per chiederveli nuovamente. Ma non basta. In certi casi infatti, soprattutto quando le telefonate sono fin troppo numerose, è bene avvertire dell’accaduto la società di luce o gas, che provvederà a segnalare gli episodi alle autorità competenti.
SULLA PORTA DI CASA – Solitamente giovani, ben curati, sorridenti e dotati di una buona parlantina. A chi non è mai capitato di ricevere una visita da parte di ragazzi (maschi in maggioranza) che, con modi garbati e tanta gentilezza, si presentano come ‘addetti’ o ‘operatori’ dell’azienda del gas o della luce? Magari anche dotati di cartellino di riconoscimento che tuttavia, guarda caso, non corrisponde quasi mai alla società che viene menzionata alla presentazione. Ebbene, come dietro alla cornetta telefonica, così anche dietro un sorriso può nascondersi un pericolo. La tecnica è la stessa del call center: chiedere di vedere l’ultima bolletta dell’energia o del gas per capire se l’importo sia anomalo e se, in alcuni casi, sia presente sulla fattura un codice non meglio specificato, indice che l’utente ancora una volta sta pagando troppo. Una rapida occhiata e il gioco è fatto.
COME DIFENDERSI– È solo necessario non consegnare mai la bolletta con allegati codice POD o PDR a chi abbiamo davanti né tantomeno firmare qualsivoglia documento anche se al momento può sembrare incredibilmente vantaggioso: basta pochissimo infatti perché si caschi in un vortice di contratti non richiesti, stipulati con gestori mai contattati, dal quale è poi difficilissimo uscire. Almeno senza pagare penali.
In collaborazione con Adnkronos

sabato 2 settembre 2017

Lo storico "Cafè Garibaldi" riaprirà i battenti d...

Il Caffè Garibaldi,dopo un lungo periodo di declino,torna alle origini con
la riapertura delle  sale destinate a dibattiti e convegni, una libreria ... reading, danza, degustazioni di cibi e vini, incontri con produttori e tanto altro ancora.

NUOVA GESTIONE DAL 2018


San Fele24ore: Lo storico "Cafè Garibaldi" riaprirà i battenti d...: Il C affè Garibaldi, dopo  un lungo periodo  di  declino , torna alle origini con la  riapertura  delle  sale destinate a  dibattiti  e co...

giovedì 24 agosto 2017

STORIA DI SAN FELE. Riscoprire la storia per aprirsi ad un nuovo presente e un nuovo futuro

FOCUS  BY EMAIL  scrivere a anzianiinpiazza@libero.it


San Fele è un comune di circa 3.500 abitanti della provincia di Potenza. È situato nella parte Nord-Occidentale della Basilicata e fa parte della Comunità Montana del Vulture. È un comune prettamente rurale. Ricordato per la nascita di San Giustino de Jacobis e per la presenza di uno dei maggiori santuari lucani: Santa Maria di Pierno. Come tutti i paesi del Mezzogiorno, San Fele ha subito una forte emigrazione, che si può suddividere in due fasi. La prima quella che va dalla seconda metà del XIX secolo al Primo Dopoguerra. In questa circostanza le mete erano oltre oceano, ossia l’America (in particolare Brasile, Argentina, Stati Uniti e Canada)La seconda invece va dal Secondo Dopoguerra fino al giorno d’oggi. Nei primi decenni, cioè quelli del Boom Economico, le famiglie si trasferirono soprattutto verso Svizzera (in particolare nei dintorni di Lucerna e Zurigo) Germania, Belgio e Nord-Italia (in particolare Piemonte, Lombardia e Toscana). L’emigrazione degli ultimi anni è costituita da giovani che raggiungono le più importanti città italiane (in particolare Torino, Milano, Firenze, e Roma)Storia del paese
Nel lontano 1139, il paese divenne una Baronia ed ebbe il suo stemma: uno scudo sannitico su cui sono disegnati tre monti.
Il territorio del comune di San Fele, in epoche lontane, prima che vi fossero costruiti il castello (969 d.C) e le abitazioni (1036 – 1037 d.C) fu abitato dagli Ausoni, un popolo che si pensa provenisse dall’Asia.
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Link : https://archivioiuniscuola.blogspot.it/2017/08/storia-di-san-fele.html