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mercoledì 22 gennaio 2020

Pensioni, Quota 100 diventa Quota 99. Con un bonus



La proposta del sottosegretario al Lavoro, Francesca Puglisi, prevede la possibilità di ritirarsi a 64 anni e 35 anni di contributi senza penalizzazioni sul calcolo pensione
Tra le tante ipotesi pensionistiche degli ultimi giorni per superare Quota 100, spunta la proposta di Francesca Puglisi, sottosegretaria al ministero del lavoro e delle politiche sociali. La riforma della Puglisi prevede di andare in pensione a 64 anni di età e 38 anni di contributi, ai quali si aggiungono il bonus mamma, vale a dire un anno di contributi in più per ogni figlio e una pensione di garanzia per i giovani.
“Uscire a 64 anni e 35 di contributi, senza penalizzazioni. Un anno di contributi in più alle madri per ogni figlio. Ai giovani una pensione di garanzia fino a 750 euro al mese, a integrazione dei contributi versati, a patto che abbiano almeno 20 anni di contributi”.
Questa la possibile proposta di mediazione da discutere il prossimo il prossimo 27 gennaio nell’incontro fra esecutivo e sindacati. L’idea è quella di mettere a punto una riforma che consenta una nuova forma di pensione anticipata a una platea simile a quella che oggi ha diritto alla Quota 100, uscendo però dalla logica sperimentale. Un intervento strutturale, che consentirebbe anche di superare altre misure, come l’Opzione Donna.
Pensioni, spunta Quota 99
Da Quota 100 (62 anni + 38 di contributi) a Quota 99 (64 anni con 35 di contributi versati). La proposta del sottosegretario al lavoro Francesca Puglisi (Pd) prevede la possibilità di ritirarsi a 64 anni e 35 anni di contributi senza penalizzazioni sul calcolo pensione (chi ha quote di versamenti valorizzabili con il retributivo li manterrebbe).
Pensioni, l’idea di una “Quota mamma”
Ci sarebbe anche una sorta di bonus per le mamme, ribattezzato “Quota mamma” da Mara Carfagna, esponente di Forza Italia. Quota mamma sarebbe riservato alle madri che spesso hanno carriere più discontinue e di conseguenza possono fare maggiormente fatica a raggiungere i 35 anni di contributi. La proposta è quella di aggiungere un anno di contributi per ogni figlio, senza limiti di figli.
Pensioni, un aiuto per i giovani
Un altro capitolo aperto, particolarmente caro ai sindacati, è quello relativo ai giovani per i quali la pensione è lontana. La proposta Puglisi prevede una pensione di garanzia fino a 750 euro al mese, a integrazione dei contributi versati, a patto che abbiano almeno 20 anni di contributi”.
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giovedì 9 aprile 2015

Anziani. Comune, da quest'anno "bonus sociale" per le vacanze al mare

Assessore Majorino: “Nessun anticipo da parte dei cittadini, potranno presentare il bonus alle agenzie viaggio senza alcun contributo” Pierfrancesco Majorino Politiche Sociali e Servizi per la Salute agli anziani 02/04/2015 Per i soggiorni di sollievo durante i mesi di luglio e settembre gli anziani di Milano, da quest’anno, potranno usufruire di un “bonus sociale”: un titolo sociale da presentare alle agenzie di viaggi convenzionate con il Comune e partecipare, così, a una settimana di vacanza "all inclusive" in una località marina della riviera romagnola. Il pacchetto vacanza include il viaggio in pullman granturismo, il soggiorno in pensione completa con vitto adeguato alle esigenze degli ospiti e variato quotidianamente (bevande incluse), l’assistenza sanitaria in loco con medico del Servizio sanitario nazionale, un accompagnatore e animatore, il servizio in spiaggia con ombrellone ogni due lettini e una serie di attività ricreative e di socialità. “Il bonus sociale – spiega l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – permetterà agli anziani di partecipare alle vacanze estive senza dover contribuire in anticipo ad alcuna spesa. I soggiorni di sollievo sono destinati alla popolazione più fragile, che vive generalmente sola e per cui un periodo di vacanza, anche solo di una settimana, può favorire il recupero delle energie psico-fisiche e contribuire, attraverso le attività ricreative, a creare nuove opportunità di socializzazione. Il nostro obiettivo è di offrire ad almeno 250 anziani questa opportunità”. Il provvedimento è stato approvato ieri dalla Giunta. Da quest’anno, quindi, non sarà più chiesto alcun anticipo (poi rimborsato dall’Amministrazione) al momento della prenotazione della vacanza, ma sarà il Comune a garantire subito il pagamento attraverso il “buono sociale”. Il titolo sociale ha un valore differenziato, calcolato in base a tre fasce Isee: - da 0 a 3.000 euro (Isee) la vacanza è gratuita (bonus sociale da 300 euro); - da 3.001 a 6.000 euro (Isee) compartecipazione di 30 euro (bonus sociale di 270 euro) - da 6.001 a 9.000 euro (Isee) compartecipazione di 90 euro (bonus sociale di 210 euro). Per partecipare è necessario essere residenti a Milano, aver compiuto 65 anni e avere un Isee in corso di validità fino a 9.000 euro. È prevista l’ammissione in deroga del coniuge\convivente con età compresa tra i 60 e i 64 anni. Il Comune, nella selezione delle domande, valuterà lo stato di fragilità e di bisogno anche in relazione alla condizione sociale, reddituale, di solitudine e anagrafica. Chiunque volesse aggiungere una seconda settimana a proprie spese potrà contare su un prezzo agevolato rispetto ai 300 euro, che va dai 220 ai 260 euro. Le richieste di partecipazione possono essere presentate presso i Centri Multiservizi Anziani. indietro

COMUNE DI MILANO:Comunicato stampa