giovedì 2 ottobre 2014

5 ottobre 2014 Festa dei nonni

la Provincia di Milano apre la sede di Palazzo Isimbardi per le visite guidate.

Foto
In occasione della festa dei nonni 2014, Palazzo Isimbardi apre al pubblico i suoi tesori.
Visite guidate gratuite senza prenotazioni dalle ore 14.00 alle 18.00 (inizio dell'ultima visita).


Ingresso da corso Monforte 35 - Milano


mercoledì 24 settembre 2014

Bacche nauseabonde davanti alle scuole di via Matteucci | e-participation a Milano: cittadini per una Milano partecipata?

Davanti alle scuole di via Matteucci ci sono degli alberi che in autunno rilasciano delle bacche. Tali "frutti", schiacciati, emanano un fetore nauseabondo. Mi chiedo come mai nessuno abbia chiesto ad Amsa di intensificare quantomeno la pulizia dei marciapiedi in questo periodo anche perché, una volta schiacciate, queste bacche creano una melma che col tempo si secca e resta per settimane. Ovviamente tralascio anche i malori che tali effluvi creano in adulti e bambini.
Bacche nauseabonde davanti alle scuole di via Matteucci | e-participation a Milano: cittadini per una Milano partecipata?

domenica 14 settembre 2014

Dichiarazioni Redditi errate? Sanzioni e responsabilità ai CAF

Il Dgls sulle semplificazioni fiscali inasprisce il regime di responsabilità per la dichiarazione dei redditi errata: sanzioni salate per professionisti e CAF.

In caso di dichiarazioni dei redditi errate a risponderne sono i Centri di assisCAF) e i professionisti abilitati alla trasmissione della dichiarazione precompilata: è una delle novità introdotte dal Decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali dopo l’emanazione dei pareri da parte delle Commissioni finanze di Camera e Senato prima dell’approvazione Senato prima dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri.

=> Dichiarazione dei Redditi 2014: guida completa

Sanzioni

La pena applicata corrisponde al versamento dell’importo dell’imposta, della sanzionee degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente in caso di errore materiale nel rilascio del visto di conformità.

=> Professionisti: visto di conformità per la compensazione crediti

L’unico modo per CAF e professionisti per evitare tali sanzioni è di provare che il visto di conformità infedele è frutto della volontà fraudolenta da parte del contribuente nel fornire i propri dati.

Rettifica

Ai soggetti coinvolti viene però lasciata la possibilità di inviare entro il 10 novembredi ciascun anno una dichiarazione rettificativa, che lascia a carico del contribuente il versamento della maggiore imposta dovuta a causa del ritardo. In caso contrario qualora si verificassero inesattezze sul calcolo delle imposte, ad esempio per una applicazione errata delle detrazioni fiscali, a risponderne sarà il CAF o il professionista abilitato.

=> Dichiarazioni dei redditi in ritardo: CAF responsabili

Compensi

Per quanto riguarda la revisione dei compensi, questa viene rimandata al Ministero dell’Economia e delle Finanze che dovrà emanare il decreto di riordino entro il 30 novembre 2014.nzioni salate per professionisti e CAF.

Pensioni, restano i vantaggi per la pensione degli invalidi e dei ciechi civili

I lavoratori con una invalidità di almeno l'80% possono ottenere la pensione di vecchiaia a 60 anni. I ciechi civili traguardano l'età per il collocamento a riposo già a 55 anni con 10 anni di contributi.
I lavoratori non vedenti e gli invalidi del settore privato in misura non inferiore all'80% andranno in pensione prima.
La loro disciplina, infatti, ha carattere eccezionale e non è stata pertanto modificata dalla Riforma Fornero del 2011 che ha innalzato i requisiti per il collocamento in quiescenza della generalità dei lavoratori iscritti all'Ago. Se il Dl 201/2011 chiede 66 anni e 3 mesi per tutti (63 anni e 9 mesi per le donne dipendenti e 64 anni e 9 mesi le autonome) gli invalidi ed i ciechi possono contare su uno sconto di almeno 5 anni e di requisiti contributivi agevolati. Vediamoli.
I lavoratori non vedenti - I lavoratori ciechi dalla nascita o divenuti tali prima dell'inizio del rapporto assicurativo e per quelli che, se pur divenuti ciechi dopo l'inizio del rapporto assicurativo, fanno valere almeno 10 anni di contribuzione dopo l'insorgere della cecità hanno diritto alla pensione di vecchiaia al perfezionamento dell'età di 55 anni, se uomini, e di 50 anni se donne. Per gli autonomi servono 5 anni in piu'. Inoltre il requisito contributivo richiesto è costituito da una anzianità di iscrizione previdenziale pari a 10 anni ed un numero minimo di contributi anch'esso pari a 10 anni. 
Ciò in quanto l'articolo 9 del regio decreto 14 aprile 1939 n. 636, come modificato dall'articolo 2 della legge 1952 n. 218, prevede che limiti di età per la pensione di vecchiaia allora previsti (60 per gli uomini 55 per le donne) siano ridotti di 5 anni per i ciechi lavoratori di ambo i sessi a condizione che siano trascorsi almeno dieci anni dalla data iniziale dell'assicurazione e risultino versati in loro favore i contributi necessari (al tempo pari a 15 anni) ridotti di un terzo. 
Per tutti i lavoratori non vedenti che si trovino in condizioni diverse da quelle sopra esposte o con meno di 10 anni di contributi versati dall’insorgere dello stato di cecita’, rimangono fermi i requisiti di eta’ richiesti in via generale al 31 dicembre 1992: 60 anni per gli uomini e 55 per le donne e una base minima contributiva di 15 anni. Per gli autonomi servono cinque anni di età anagrafica in piu'.
Ex-inpdap - Per i lavoratori non vedenti iscritti all'ex-inpdap i requisiti sono invece piu' elevati. Per gli statali sono necessari 65 anni e almeno 14 anni, 11 mesi e 16 giorni contributivi ed assicurativi. Pari condizioni si hanno per i "non statali", tuttavia, nei loro confronti rimangono tuttora validi i tassativi limiti di eta’ in vigore al 31/12/1992, stabiliti per il collocamento a riposo d’ufficio, dalla fonte normativa delle singole amministrazioni di appartenenza. Di conseguenza, nell’ipotesi che tali limiti vigenti al 31 dicembre 1992 siano inferiori a 65 anni, restano confermati tali limiti di età piu’ bassi.
Gli invalidi Civili - Anche a favore dei lavoratori invalidi sono rimasti attualmente in vigore requisiti diversi da quelli necessari per la generalità degli assicurati. L'articolo 1 comma 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 503 infatti ha indicato che l'elevazione dei limiti di età effettuata dalla medesima disposizione non si applica agli invalidi in misura non inferiore all'80 per cento.
Pertanto, tuttora, i lavoratori e le lavoratrici invalidi in misura non inferiore all'80% hanno diritto alla pensione di vecchiaia al compimento del 60° anno, se uomini, e del 55° anno se donne. I requisiti di contribuzione restano allineati a quelli generali (15, se maturati entro il 1992, o 20 anni).
I requisiti anagrafici dei lavoratori in questione devono essere tuttavia adeguati per l'effetto dell'aspettativa di vita Istat (3 mesi dal 2013) e risultano interessati dalla disciplina delle finestre mobili, cioè il differimento di un anno dal perfezionamento del requisito (cfr: Circolare Inps 53/2011; Circolare Inps 35/2012)

domenica 31 agosto 2014

Pensioni e prestazioni sociali: istruzioni e modelli 2014

Modelli e istruzioni di compilazione per i titolari di pensione e di prestazioni assistenziali che non hanno trasmesso le necessarie indicazioni di reddito all'INPS: moduli ICRIC, ICLAV, ACC.AS/PS e relative scadenze.

I titolari di trattamenti pensionistici di gestioni private, sport, spettacolo e di prestazioni assistenziali che non hanno trasmesso all’INPS tutte le informazioni sui requisiti di reddito stanno ricevendo dall’istituto di previdenza  i modelli ICRIC, ICLAV, ACC.AS/PS per mettersi in regola: Questi titolari di pensione stanno ricevendo un ”bustone” relativo al 2014, che a seconda dei casi contiene i documenti necessari. Il Messaggio INPS n. 6627del 27 agosto specifica in cosa consiste la richiesta.

=> Pensioni e indennità: modelli per prestazioni assistenziali INPS

Modelli da compilare

Modello 503 AUT per residenti in Italia con pensioni assoggettabili a trattenuta per lavoro autonomo, da consegnare entro il 30 settembre 2014: sono tenuti a rendere la dichiarazione i titolari di assegno ordinario di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle forme di previdenza esonerative, esclusive e sostitutive, delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi e i titolari di pensione di invalidità a carico dei fondi speciali.

Prestazioni assistenziali:
 i titolari di invalidità civile devono comunicare eventuali periodi di ricovero gratuito e eventuali periodi di lavoro. I titolari di assegno o pensione sociale devono attestare la residenza stabile e continuativa in Italia. Queste dichiarazioni vanno rese entro il 15 febbraio 2015 utilizzando: modello ICRIC (invalidità civile di fascia 33, 38, 41, 42, 44, 45, 47, 49, 50), modello ICRIC – Indennità di Frequenza (invalidità civile di fascia 47, 49, 50, 97), ICLAV (invalidità civile di fascia 34, 35, 36, 40, 45, 48), ACC.AS/PS (pensione o assegno sociale). Il Modello Indennità di Frequenza va inviato solo se l’istituto scolastico frequentato è variato rispetto all’anno precedente.In tutti i casi, il pensionato deve avere decorrenza della prestazione successiva al 31 dicembre 1994, importo dell’assegno superiore al minimo a gennaio 2014 per la dichiarazione a preventivo e nel 2013, per la dichiarazione a consuntivo, anzianità contributiva inferiore a 40 anni (compresa la contribuzione utilizzata per la liquidazione dei supplementi). La dichiarazione riguarda i redditi del solo titolare, consuntivi del 2013 e presuntivi dell’anno in corso.

=> RED 2014: modello e istruzioni

Modello RED o REDEST (italiano ed estero), con istruzioni di compilazione, da presentare entro il 15 febbraio 2015: quello per residenti in Italia contiene motivazione della richiesta, indicazione degli eventuali familiari tenuti alla dichiarazione e modalità di restituzione (se il pensionato ha presentato il 730 o UNICO non deve compilarlo); quello per residenti all’estero è formato da uno o più moduli cartacei.

=> Scarica il Modello RED

Integrazione RED 2012: riguarda i soggetti i cui dati reddituali trasmessi dall’Agenzia delle Entrate per il 2011 non sono sufficienti per la verifica delle prestazioni godute.  Per le dichiarazioni 2012, sollecito invio ICRIC per l’indicazione di eventuali periodi di ricovero e/o ICLAV per indicazione periodi di svolgimento o meno di attività lavorativa.

Istruzioni di invio

Tutti i modelli per i residenti in Italia hanno il codice a barre da utilizzare per la trasmissione tramite intermediario abilitato, che fornisce assistenza gratuita e provvede ad acquisire e trasmette all’INPS in formato elettronico le informazioni richieste. Coloro che hanno il PIN INPS online possono effettuare la trasmissione in modalità telematica, dalla sezione Servizi Online – “Servizi per il cittadino”, selezionando la voce di interesse: dichiarazione reddituale opzione anno 2014, dichiarazione reddituale opzione anno 2012, dichiarazione di responsabilità (ICRIC, ICLAV, ACC.AS/PS). modelli per i residentiall’estero sono senza codice a barre e possono essere trasmessi attraverso l’assistenza gratuita di enti di patronato, oppure compilati e spediti alla sede INPS competente, indicata nel logo in alto a sinistra. 
Fonte: Messaggio INPS n. 6627 del 27 agosto 2014

martedì 22 luglio 2014

Pensioni e assunzioni: le nuove proposte

Necessaria una nuova Riforma delle Pensioni per risolvere il problema esodati ma anche per garantire occupazione e pensione ai lavoratori.
Pensioni

Mentre il Governo lavora ad una soluzione strutturale per risolvere il problema deilavoratori esodati, rimasti senza pensione né lavoro dopo la Riforma delle Pensioni Fornero, e vara la sesta salvaguardia, appare evidente la necessità di rivedere il sistema previdenziale italiano per renderlo sostenibile senza penalizzare i lavoratori di oggi ed i nuovi assunti, quindi la classe lavorativa più giovane.

Servirebbe quindi attuare delle misure volte a favorire da una parte l’occupazione dei giovani e dall’altra a riordinare il sistema pensionistico nel nostro Paese tutelando i lavoratori sia nel presente che nel futuro. Tra le proposte in questo senso c’è quella, già appoggiata da Giuliano Cazzola, ex vicepresidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati, e Tiziano Treu,giuslavorista ministro del Lavoro negli anni Novanta e in seguito parlamentare del Pd, in una logica bipartisan nella XVI Legislatura:
·         per evitare un nuovo caso esodati, le nuove regole di una eventuale Riforma delle Pensioni dovrebbero valere solo per i nuovi assunti e nuovi occupati;
·         si dovrebbero rendere i contributi previdenziali indipendenti dalla forma contrattuale del lavoratore, fissando un’aliquota uniforme, ad esempio del 25%-26%, per dipendenti, autonomi e parasubordinati, e dando luogo ad una pensione obbligatoria di natura contributiva;
·         bisognerebbe istituire un trattamento di base allineato con l’importo definito per l’assegno sociale e finanziato dalla fiscalità generale. Una garanzia per chi non riesca ad assicurarsi un trattamento pensionistico che andrebbe a compensare la riduzione dell’aliquota.

Una proposta che punta ad agevolare l’occupazione, riducendo il costo del lavoro con un’aliquota contributiva ridotta rispetto a quella attuale, e a rendere neutrale la tipologia scelta per il contratto di assunzione dal punto di vista pensionistico
FONTE PIM- Francesca Vingiarelli

martedì 15 luglio 2014

Lombardia: scongiurare i tagli al Fondo Sociale Regionale



Mano che taglia delle banconote di euro con una forbiceQuest’anno, infatti, a fronte dei 70 milioni di euro stanziati nel 2013, i Comuni della Lombardia ne riceveranno solo 58, per organizzare le risposte ai bisogni sociali. Lo denuncia il Forum del Terzo Settore Lombardia, che sollecita l’assunzione, da parte dei Consiglieri Regionali di tutte le forze politiche, dell’impegno a reintegrare tali risorse



«Nonostante gli appelli già lanciati in occasione dell’approvazione della prima stesura del Bilancio Regionale 2014 – denuncia in un comunicato il Forum del Terzo Settore Lombardia -, la Commissione Sanità del Consiglio Regionale ha confermato i tagli al Fondo Sociale Regionale. A fronte infatti dei 70 milioni di euro stanziati nel 2013, i Comuni ne riceveranno quest’anno dalla Regione solo 58 milioni, per organizzare le risposte ai bisogni sociali. Non molti anni fa, va ricordato, la dotazione di questo Fondo era pari a 100 milioni di euro».


«Il Fondo Sociale Regionale – viene spiegato ancora dal Forum lombardo – è il contributo regionale alla spesa sociale dei Comuni, che concorre in maniera determinante alla presa in carico di una domanda sociale che altrimenti non troverebbe risposta alcuna. In questo particolare frangente storico, ci saremmo aspettati che la Regione si impegnasse per riportare questa voce di investimento al livello dei primi anni 2000 e invece il taglio effettuato è un segnale brutto e pericoloso, brutto, perché accredita l’impressione che nel programma sociale della Giunta Regionale l’associazione di welfare e politiche di investimento fosse un mero artificio retorico, pericoloso perché gran parte dei Comuni lombardi con i bilanci ormai all’osso per questa ulteriore riduzione di risorse, si troveranno a dover tagliare o quanto meno ridurre alcuni interventi».


«È del resto provato – concludono i rappresentanti del Forum – che un allentamento delle risposte alle esigenze sociali si trasforma in un aumento della domanda di prestazioni sanitarie. Il costo economico, e non solo quello sociale, sarà quindi molto più alto del misero risparmio per le casse regionali. Anche per questo motivo chiediamo e sollecitiamo l’assunzione, da parte dei Consiglieri Regionali di tutte le forze politiche, dell’impegno areintegrare le risorse dedicate al Fondo Sociale Regionale». (S.B.)


Per ulteriori informazioni e approfondimenti: lombardia@forumterzosettore.it.


http://www.superando.it/2014/07/14/lombardia-scongiurare-i-tagli-al-fondo-sociale-regionale/