martedì 26 luglio 2022

C'era una volta… il grembiulino per la scuola! ...

 

IL GREMBIULE A SCUOLA: FAVOREVOLI O CONTRARI?

A fine Maggio, in un Istituto comprensivo di Roma, il preside ha emesso una circolare per richiamare l’attenzione sulla necessità di un abbigliamento decoroso, consono al luogo e all’attività svolta a scuola, sia per gli studenti che per tutto il personale. Non è la prima volta che, negli ultimi anni, e soprattutto con l’arrivo del caldo, vengano richiamati in special modo studenti e studentesse (ma in alcuni casi anche i genitori) a vestirsi in modo appropriato, nel momento in cui si oltrepassino i cancelli della scuola.

Il tema dell’abbigliamento a scuola, di come ci si debba vestire all’interno degli Istituti scolastici non è recente. E se oggi esso ruota sul buon costume di andare vestiti e non spogliati, anche se si comprende come il caldo possa farci lasciare qualche centimetro di tessuto a casa per evitare il collasso, ieri si parlava del valore del grembiule.

Ci si è sempre un po' di divisi fra i sì ed i no della divisa o del grembiule ed ognuno, per giustificare il proprio pensiero, con voli pindarici, a volte anche arrampicandosi sugli specchi, argomentava il positivo dell’uno e dell’altro.

mercoledì 16 febbraio 2022

Vincenzo Caridi nuovo direttore generale dell' INPS



Con decreto dell'11 febbraio 2022, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, su proposta del Consiglio di amministrazione dell'Inps, ha nominato Vincenzo Caridi nuovo direttore generale dell'Istituto.

domenica 2 gennaio 2022

Marco Pannella fu davvero speciale, anche quando faceva errori. I Graffi di Damato

 

 

Non so cosa abbia contribuito di più all’ inusuale celebrazione di Marco Pannella a 90 anni dalla nascita, e non 100, come di solito si fa, e si è fatto ultimamente prima per Giulio Andreotti e poi per Aldo Moro: di più, dicevo, fra il reale spessore dell’uomo, la nostalgia della sua leadership confrontata con quella degli attuali protagonisti della politica, di maggioranza o di opposizione, o la forza della lobby radicale, per quanto quel mondo avesse giù cominciato a dividersi con Marco vivo. Che un po’ divorava i suoi figli come Saturno vedendoli crescere.

Quando scrivo di “lobby” lo faccio — sia chiaro — in senso non negativo, come prevalentemente avviene, ma positivo, essendo stata ed essendo quella radicale una consorteria nobilissima, al servizio di grandi cause civili e di diritti troppo a lungo negati o compressi, al netto naturalmente di tutti gli errori che possono essere stati compiuti da quelle parti e di tutte le opinioni contrarie.

IL PIÙ CLAMOROSO ERRORE DI MARCO PANNELLA

Ecco, visto che se n’è parlato e scritto prevalentemente bene, come si fa generalmente per e con i morti, in questo caso a soli 4 anni dalla dipartita, a avrei ben poco da aggiungere, è proprio un errore, il più clamoroso, di Pannella che vorrei ricordare per sottolineare anche in questo la diversità del personaggio rispetto alle abitudini della politica. Lui era capace di riconoscere i suoi sbagli e di scusarsene, per giunta in pubblico prima ancora che in privato.

Contro Giovanni Leone, eletto al Quirinale alla fine del 1971 come soluzione di compromesso tra Amintore Fanfani e Aldo Moro, troppo forti nel proprio partito, la Dc, per scalare con successo il colle più alto di Roma, Pannella si impuntò molto curiosamente. Prima lo attaccò per  le abitudini scaramantiche, tutte della sua terra, che lo spingevano a proteggersi o a prevenire i guai facendo le corna con le dita, senza avere neppure l’astuzia di nasconderle, tanto l’uomo era spontaneo. Poi il leader radicale si unì, se non addirittura guidò una infame campagna diffamatoria: lui, poi, Marco che era un garantista dai capelli, sempre avuti in abbondanza, ai piedi. Quella volta, chissà perché, egli inciampò nella campagna mediatica avvolta nella carta di un libro di Camilla Cederna, poi condannata in tribunale: una campagna cominciata e cresciuta per le  denunce dei redditi di Leone, per le grazie che concedeva e per i rapporti amichevoli con un collega professore universitario sfortunatamente rappresentante in Italia dell’americana Lockheed, indulgente con la pratica delle tangenti per vendere i suoi aerei di trasporto militare nel mondo.

A quella campagna ad un certo punto decise di appendere gli interessi politici del suo partito Enrico Berlinguer, che dall’interno della maggioranza di solidarietà nazionale di cui faceva parte  reclamò e ottenne le dimissioni di Leone da capo dello Stato, peraltro a soli sei mesi di distanza dalla scadenza del suo mandato, e quindi con un effetto denigratorio raddoppiato. Il mio amico Marco, che pure non era uno sprovveduto, e non era neppure tenero con i comunisti, naturalmente ricambiato, una volta tanto non si insospettì. E gli capitò cosi di partecipare alla crocifissione politica di un presidente della Repubblica che nei 55 giorni della prigionia del povero Moro nelle mani dei sanguinari brigatisti rossi, aveva  avuto il torto — agli occhi dei comunisti — di non  condividere la cosiddetta linea della fermezza, sino a predisporre, peraltro inutilmente, la grazia ad una terrorista compresa nell’elenco dei detenuti che quei criminali volevano scambiare col loro ostaggio. Dopo una ventina d’anni, tardi ma in tempo perché Leone potesse consolarsene nel suo rifugio alle Rughe, Pannella si scusò con lui trascinandosi appresso una volta tanto anche i comunisti.

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venerdì 24 dicembre 2021

A bando le cascine in disuso: due mesi per presentare proposte di recupero

Cascina Monlué e la "Corte della Mariuccia", la "Cort del Colombin" e l'antico complesso rurale di via Campazzino 90: sono alcuni degli otto luoghi in disuso del patrimonio del Comune di Milano per i quali, nei prossimi due mesi, si potrà presentare una proposta di valorizzazione.

Il bando pubblicato dall'Amministrazione comunale si rivolge sia a persone fisiche sia ad enti e associazioni. Otto i lotti per i quali si prevedono concessioni in diritto di superficie o in uso e, in un caso, la cessione in piena proprietà: Cascina Monlué, Cascina Ortelli in via Rizzardi, Cascina Cort del Colombin in via Lampugnano, l'area di via Breda 88, un'altra in via Valgardena, Cascina Molino Spazzola in via Vittorini, il complesso a corte di via Campazzino 90 e infine via Chiesa Rossa 275.

L'Amministrazione ha avviato il percorso di valorizzazione di questi beni in disuso nel giugno dello scorso anno, con un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse per 25 immobili di sua proprietà. Per alcuni sono giunte più proposte, con una valutata più qualificata di altre, e sulla base di queste si avviano ora i bandi per gli otto lotti. Fra le proposte giunte: una birreria artigianale e attività di formazione per il recupero di arti e mestieri alla Cascina Monlué, ippoterapia in via Rizzardi, una "Cittadella della carità" in via Campazzino.
Le offerte devono essere presentate entro il 24 febbraio.

"Basiamo la gara sugli elementi minimi e migliorabili delle proposte più qualificate che ci sono pervenute – spiega l'assessore al Bilancio e Demanio Emmanuel Conte –, come era stato deciso in Giunta un anno fa. Per ragioni di sicurezza, non sono possibili sopralluoghi nelle aree, ma contiamo sulla possibilità di selezionare, tra le diverse proposte, il migliore futuro per questi luoghi del nostro passato. Oggi purtroppo non hanno un presente, se non di abbandono: attraverso il bando vogliamo che tornino ad essere vissute dai milanesi".

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sabato 27 novembre 2021

Salviamo i marciapiedi! | Mobilità pedonale Milano : Parte la petizione

 

Foto WEB

marciapiedi sono di fondamentale importanza, soprattutto per i più deboli nel traffico, come i bambini, gli anziani e le persone con disabilità. Ai sensi dell’articolo 3*, comma 1°, n. 33 del Codice della strada, i marciapiedi sono riservati ai pedoni.

*L'articolo 3, comma 1°, n. 33) del Codice della strada definisce marciapiede: quella «parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni». Ciò significa che un veicolo non ha alcun diritto a stazionare o a circolare sul marciapiede, con l'eccezione delle rampe d'accesso a eventuali aree ..

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occupazione di marciapiedi da parte di chioschi, edicole od altre installazioni

venerdì 26 novembre 2021

Invalidità civile: nuovo servizio per la documentazione sanitaria

Il cittadino, in possesso del PIN, compila la “domanda” esclusivamente on line collegandosi sul sito internet dell’INPS www.inps.it e abbina il numero di certificato indicato sulla ricevuta di trasmissione rilasciata dal medico certificatore entro il termine massimo di trenta giorni.

Il messaggio 1° ottobre 2021, n. 3315 informa che è attivo il nuovo servizio “Allegazione documentazione sanitaria invalidità civile”, che permette ai cittadini di inoltrare online all’Istituto la documentazione sanitaria probante, ai fini dell’accertamento medico-legale, per la definizione agli atti delle domande/posizioni in attesa di valutazione sanitaria di prima istanza/aggravamento (dove le commissioni mediche INPS operano in convenzione con le regioni) o di revisione di invalidità, cecità, sordità, handicap e disabilità.

Il servizio consente alle commissioni mediche INPS di:

  • snellire il procedimento di verifica sanitaria in ottemperanza alla nuova norma vigente (articolo 29-ter, decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76)
  • agevolare l’accertamento nei casi di pazienti particolarmente gravi per i quali il recarsi a visita diretta potrebbe essere particolarmente disagevole;
  • implementare una modalità accertativa, prevista da specifica norma, che tenga conto dell’attuale contesto pandemico.

I cittadini possono accedere al servizio dopo essersi autenticati con le proprie credenziali di identità digitale (SPID, CNS o CIE). Si ricorda che l’accesso ai servizi online dell’Istituto mediante PIN non è più consentito dal 1° ottobre 2021.

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