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martedì 16 febbraio 2016

Canone RAI in bolletta: i criteri nel decreto attuativo


Slitta il decreto attuativo del Canone RAI in bolletta con i nodi da sciogliere: identificazione residenza, rischio doppia imposizione, fatturazione, multe.


Il decreto attuativo sul pagamento del canone RAI in bolletta è in ritardo: in base al testo della norma inserita in Legge di Stabilità, doveva essere pronto entro il 15 febbraio (45 giorni dall’entrata in vigore della manovra). Il provvedimento è comunque in dirittura d’arrivo e, secondo quanto si apprende, contiene una serie di chiarimenti. Ad esempio per in contribuenti che hanno più di un’utenza elettrica. Il criterio generale è indicato al comma 153 della legge 208/2015, in base al quale la detenzione di un apparecchio televisivo si presume


«nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica».



I dettagli del decreto attuativo sono ancora in discussione nell’ambito di un tavolo tra ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Economia, Autorità per l’energia elettrica e il gas,  associazioni di rappresentanza delle aziende elettriche. Su alcuni punti fondamentali le idee sono relativamente chiare:



  • Abitazione di residenza da parte della compagnia elettrica: la società che fornisce l’elettricità sa se si tratta o meno di una prima casa, perché in base a questo si calcola la tariffa. Possono esserci però dei casi difficili da identificare, ad esempio le forniture con tariffa “D3″ (potenza superiore a 3 Kw) che si applica sia alle prime case sia alle altre abitazioni. Sarà l’Agenzia delle Entrate a comunicare se si tratta o meno di abitazione di residenza all’Acquirente unico, che a sua volta comunicherà il dato alle compagnie elettriche.

  • Coniugi con diversa residenza: in base al criterio generale, ognuno dei due pagherà il canone RAI.
    Proprietario e inquilino
    Come chiariscono le FAQ RAI, è sempre l’inquilino che paga il canone (anche se affitta una casa arredata in cui è presente un televisore). Ma se la bolletta è intestata al proprietario? Sarà il decreto attuativo a spiegare come comportarsi operativamente per evitare il doppio canone al proprietario. Questo vale per tutti i casi in cui ci sia un’utenza elettrica con intestatario diverso dal residente nell’appartamento: le modalità applicative dovranno rendere chiaro come comportarsi in ogni singola situazione, spiegando se l’intestatario della bolletta non tenuto al pagamento del canone deve effettuare qualche adempimento per evitare una doppia imposizione, con le relative modalità operative.
    Per risolvere tutti i casi in cui si rischia una doppia imposizione, lo sforzo fondamentale riguarda le comunicazioni fra i diversi enti: Agenzia delle Entrate, compagnie elettriche, enti locali. Il comma 156 della Legge di Stabilità prevede esplicitamente che per l’attuazione della misura relativa al canone RAI in bolletta
    «l’Anagrafe tributaria, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, l’Acquirente Unico Spa, il Ministero dell’interno, i comuni, nonché gli altri soggetti pubblici o privati che ne hanno la disponibilità sono autorizzati allo scambio e all’utilizzo di tutte le informazioni utili, e in particolare dei dati relativi alle famiglie anagrafiche, alle utenze per la fornitura di energia elettrica, ai soggetti tenuti al pagamento del canone di abbonamento alla televisione, ai soggetti beneficiari delle agevolazioni».
    Tutto questo, anche nei confronti di coloro che sono esenti. Sarà per esempio necessario evitare che arrivi in bolletta il canone RAI agli anziani con più di 75 anni e reddito inferiore agli 8mila euro annui. Altri casi di esenzione previsti: militari, agenti diplomatici e consolari, rivenditori e riparatori tv.
    Fatturazione
    Modalità di fatturazione per chi effettua il cambio di utenza elettrica nel corso dell’anno: per novembre o dicembre, è il nuovo fornitore ad inserire il canone in bolletta dal gennaio dell’anno successivo; bisognerà invece attendere il decreto per capire cosa succede se il cambio arriva in altro mese, tenendo conto che il pagamento del canone RAI è fatturato in dieci rate di pari importo (rate da 10 euro, importo totale 2016: 100 euro) nelle bollette da gennaio a ottobre. Ricordiamo che in questo 2016, primo anno di applicazione, il primo addebito avverrà invece a luglio 2016.
    Infine, la questione fondamentale delle multe sugli eventuali arretrati. Per quanto riguarda la situazione dal 2016 in poi, sarà il decreto ministeriale a stabilire in che modo dovranno comportarsi le compagnie elettriche per gestire i casi di morosità. Una precisazione importante però è già arrivata: le nuove modalità di riscossione attraverso la bolletta elettrica riguardano esclusivamente i canoni maturati dal primo gennaio 2016 e non eventuali precedenti arretrati.

martedì 27 ottobre 2015

Canone RAI in bolletta: tutte le nuove regole 2016

Canone RAI 2016 per chi possiede il televisore ma in bolletta anche con smartphone e pc:
procedura di esenzione, casi particolari, modalità di versamento, morosità, condono, regole operative: la nuova versione della norma nella Legge di Stabilità 2016.

Solo chi ha un televisore pagherà  il canone RAI in bolletta elettrica che non è invece dovuto da chi possiede altre tipologianone RAIe di device che possono essere utilizzati per guardare trasmissioni in streaming, come smartphone, pc o tablet: l’importo della tassa scende a 100 euro, da versare insieme all’importo della bolletta dell’elettricità. E’ questa la riforma definitiva della riscossione del canone RAI , così come prevista dalla versione finale dellaLegge di Stabilità 2016 approvata dal Governo e firmata dal presidente della Repubblica.
Canone RAI 2016
In pratica, nel 2016 il canone RAI diventa più economico (da 113 a 100 euro), viene inserito nella bolletta energetica e la versione finale della norma prevede il pagamento in un’unica soluzione: è dunque saltata la possibilità di una rateazione. Il canone RAI sarà inserito nella prima bolletta elettrica successiva alla scadenza del termine per il pagamento. Le sanzioni per chi non paga vanno da 2 a 6 volte l’importo (quindi, da 200 a 600 euro).
Le nuore regole
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·         Lo Stato presume il possesso di untelevisore per tutti i contribuenti che hanno stipulato un contratto per la fornitura dienergia elettrica.
·         Chi possiede più abitazioni paga il canone una sola volta (non è chiaro se i fornitori di elettricità dovranno distinguere tra i contratti o se il contribuente dovrà comunicare o disdire qualcosa).
·         La voce in bolletta relativa al canone RAI sarà evidenziata e separata dalle altre, in modo che l’utente sappia con chiarezza quanto sta spendendo per la fornitura di energia e quanto per pagare la tassa sulla televisione pubblica.
Esenzioni
Un punto da chiarire riguarda gli adempimenti per coloro che non possiedono un televisore: in questo caso, par di capire, in bolletta ci saranno comunque anche i 100 euro di canone RAI, come dato presuntivo. Sarà probabilmente il contribuente a dover dichiarare di non possedere l’apparecchio TV prima di omettere il versamento della quota di bolletta relativa al canone.
Riscossione
Coloro che hanno le bollette domiciliate in banca pagheranno automaticamente anche il Canone con questa modalità: la legge prevede che l’autorizzazione alla domiciliazione bancaria della bolletta elettrica valga in automatico anche per il Canone RAI. La nuova modalità di riscossione del Canone RAI in bolletta non comporta nessuna sanatoria nei confronti di coloro che non hanno pagato negli anni passati, per i quali è comunque non comprovabile il possesso del televisore.
Morosità
La norma contiene la seguente precisazione: in ogni caso, il gestore di elettricità non ci rimette nulla, ovvero non deve anticipare allo Stato il pagamento del canone degli utenti morosi. Non ci sono, nel testo della norma, clausole che obbligano la società elettrica a particolari comportamenti nei confronti dei clienti che non pagano il Canone RAI (in pratica, sembra di capire che i gestori potranno continuare ad applicare le regole sullemorosità che già prevedono, indipendentemente dal fatto che dal 2016 in bolletta ci sarà anche il Canone RAI).
Applicazione
Per stabilire nel dettaglio le regole operative (anche per le aziende elettriche, che dovranno provvedere a una serie di adempimenti) è previsto un decreto ministeriale, entro 45 giorni dall’approvazione della Legge di Stabilità (quindi, entro metà febbraio). Anche le modalità per il riversamento del canone RAI all’Erario da parte dei gestori elettrici saranno stabilite dal decreto ministeriale attuativo.
Importo futuro
Ricordiamo brevemente che l’intenzione del legislatore è quella di combattere l’evasionesu questa tassa (non pagata dal 30% circa dei contribuenti), garantendo quindi alle casse pubbliche un gettito maggiore pur in presenza di un canone più basso. Secondo quanto dichiarato dal premier, Matteo Renzi, in occasione della presentazione della Legge di Stabilità 2016 dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri dello scorso 15 ottobre, nei prossimi anni grazie al maggior gettito il Canone RAI potrebbe progressivamente diminuire, passando ad esempio a 95 euro già dal 2017.