giovedì 11 febbraio 2016

730 precompilato 2016, procedure di invio dati



Spese sanitarie e rimborsi, contributi previdenza complementare, università e funerali: software, procedure e scadenze di trasmissione dati per il 730 precompilato 2016.


Per medici, odontoiatri, farmacie e strutture sanitarie il 9 febbraio è l’ultimo giorno per l’invio dati sanitari utili alla predisposizione del 730 precompilato 2016, mentre per le casse e gli enti che effettuano i rimborsi sanitari, e per tutti gli altri invii (spese universitarie, spese funebri, previdenza complementare) c’è tempo fino al 29 febbraio. Ecco tutti i materiali messi a disposizione dall‘Agenzia delle Entrate per i soggetti tenuti a queste comunicazioni, in base alle quali il Fisco calcolerà e inserirà le detrazioni nel 730 precompilato 2016: specifiche tecniche, procedure, software, tutto diviso per le diverse categorie di professionisti tenuti all’adempimento.




Spese sanitarie


Ci sono modalità diverse per la comunicazione delle spese sostenute dai pazienti (quindi, per medici, odontoiatri, strutture sanitarie pubbliche e private farmacie), e per i rimborsi. Nel primo caso (lo ricordiamo termine ultimo 9 febbraio) bisogna utilizzare l’apposito Sistema TS (tessera sanitaria), per il quale vanno chieste le credenziali di accesso: è possibile rivolgersi all’Ordine di appartenenza, oppure direttamente al sito web del Sistema TS, utilizzando la propria TS – CNS, o ancora registrandosi al sito attraverso la sezione “area riservata – accreditamento medici”, seguendo poi le modalità di riconoscimento previste, ovvero nominativo e corrispondenza dati forniti dall’Ordine, tessera sanitaria, PEC (posta elettronica certificata), codice captcha per prevenire l’uso di processi automatici.


L’applicazione in seguito a questo procedimento di controllo invierà i dati di accesso al Sistema TS via PEC. A questo punto, si entra cliccando su “accesso con credenziali“, e si inseriscono codice di accesso e password. Al primo accesso la password risulta scaduta, e bisogna cambiarla. Dopo aver cambiato la password, vengono poste due domande di sicurezza, che servono al ripristino della password prima che si raggiungano tre tentativi errati. Attenzione: se malgrado questo, il medico effettua otto tentativi di accesso sbagliati, le credenziali scadono e bisogna ripetere l’operazione.


Nell’area dedicata del Sistema TS “Sistema TS INforma – Medici in rete” è disponibile una guida operativa per i medici. Ricordiamo che il medico può delegare un professionista a questo adempimento. Online, sul portale Tessera Sanitaria, ci sono tutte le specifiche tecniche: schema da utilizzare, strumenti di supporto allo sviluppo, specifiche tecniche ricevute e codici di errore, istruzioni operative.




Per quanto riguarda i rimborsi, il termine è il 29 febbraio. La procedura riguarda enti e casse con fine assistenziale e fondi integrativi del servizio sanitario nazionale. La comunicazione riguarda le spese rimborsate nel 2015, comprese quelle sostenute negli anni precedenti. In questo caso, la trasmissione va effettuata attraverso l’Agenzia delle Entrate, utilizzando i servizi Entratel o Fisconline. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili gratuitamente i prodotti software di controllo e di predisposizione dei file. Anche in questo caso, è possibile avvalersi di intermediari oppure di compagnie di assicurazione o società di servizi che si occupano della gestione amministrativa dei dati da trasmettere, effettuando l’apposita procedura di designazione “responsabili trattamento dati“. Gli archivi da trasmettere non possono avere dimensioni superiori ai 3 MegaByte. Il sistema consente di effettuare invii ordinari, sostitutivi o di annullamento.


Contributi previdenza complementare


Sono tenuti all’adempimento le forme pensionistiche complementari a cui si versano i contributi senza il tramite del sostituto di imposta. Anche in questo caso, si utilizzano i servizi Entratel e Fisconline, e l’Agenzia mette a disposizione prodotti software di controllo e di predisposizione dei dati, e le relative sitruzioni di compilazione e di invio. La dimensione massima è sempre di 3 MegaByte, e si possono effettuare gli invii ordinari, sostitutivi e di annullamento.


Spese universitarie


I soggetti obbligati all’invio sono le università statali e non statali, che comunicano le spese degli studenti sostenute nel 2015 (al netto di rimborsi e contributi), indicando nominativi e anno accademico di riferimento. Vengono indicati separatamente gli eventuali rimborsi erogati nell’anno di imposta ma riferiti a spese sostenute in anni precedenti. Non vanno trasmesse le spese sostenute da enti, società, imprese e professionisti, e in generale da soggetti diversi dallo studenti e dai suoi familiari.


Si utilizzano i servizi Entratel e Fisconline, come nei casi precedenti l’Agenzia mette a disposizione tutti i materiali e gli strumenti telematici. Stessi limiti di dimensione e stesse possibilità di invio.


Spese funebri


L’adempimento riguarda tutti i soggetti che emettono fatture per le spese funebri, vanno utilizzati i servizi dell’Agenzia delle Entrate Entratel o Fisconline. Le modalità sono le stesse previste per i casi precedenti. Ricordiamo che al termine della trasmissione, per tutte le tipologie di comunicazione sopra descritte (spese sanitarie, universitarie, funebri, previdenza complementare), il sistema emette una ricevuta, che contiene il codice di identificazione per il sistema Entratel o il codice di riscontro per Fisconline. La ricevuta indica data e ora di ricezione del file, identificativo, protocollo del file, numero delle comunicazioni contenute.


Cosa ci sarà nel 730 precompilato


Ricordiamo infine che tutti i dati trasmessi come sopra indicato servono al Fisco per predisporre il 730 precompilato 2016, con il calcolo delle relative detrazioni. Per quanto riguarda le spese sanitarie, in questo primo anno non ci saranno quelle relative ai farmaci da banco, ovvero che si acquistano senza prescrizione medica, che quindi il contribuente si inserirà da solo in dichiarazione dei redditi.




Dopo che l’Agenzia delle Entrate ha concesso ai medici la proroga al 9 febbraio per l’invio dati sanitari (originariamente il termine era il 31 gennaio), è slittata anche la scadenza per i contribuenti che vogliono esercitare i diritto di non accettare l’utilizzo delle spese mediche per il 730 precompilato 2016: per effettuare la comunicazione, bisogna accedere, a partire dal 10 febbraio e fino al 9 marzo, all’area autenticata del sito web del Sistema Tessera Sanitaria.




Materiali per compilazione e invio



martedì 9 febbraio 2016

Certificazione Unica 2016 istruzioni Agenzia delle Entrate modello Cu



Certificazione Unica 2016 istruzioni Agenzia Entrate pensionati INPS dipendenti pubblici e privati, colf autonomi per certificare redditi del 2015


Certificazione Unica 2016 Agenzia delle Entrate ha sostituito dal 1° gennaio scorso il vecchio modello CUD, pertanto, per certificare i redditi 2015, i datori di lavoro di dipendenti, pensionati, autonomi devono utilizzare un solo modello per certificare i redditi di lavoro dipendente e assimilati e altri redditi come ad esempio quelli di lavoro autonomo e i redditi diversi ad oggi certificati in forma libera, fatta eccezione per colf e badanti, per i quali continua la certificazione dei compensi con la dichiarazione sostitutiva.


Il modello della certificazione unica va poi trasmesso per via telematica all'Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo 2016.


Certificazione Unica 2016 Agenzia delle Entrate e Istruzioni:


Ogni anno, l'Agenzia delle Entrate entro il mese di gennaio, provvede a pubblicare sul suo sito istituzionale, la nuova certificazione unica. Con il Provvedimento del 15 gennaio 2016, l'Agenzia delle Entrate ha provveduto ad approvare il nuovo modello Cu 2016, con le relative istruzioni, nonché definizione delle modalità di certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria:


I seguenti modelli sono le versioni definitivi per la certificazione unica 2016:










Quali sono le novità 2016 sul modello CU?


Le novità 2016 che si evincono dalla pubblicazione del nuovo modello CU 2016, sono che da quest'anno i sostituti d’imposta potranno rilasciare la Certificazione Unica contenente dati fiscali e previdenziali relativi a contribuzioni diverse dall’Inps , come nel caso di medici, veterinari, ecc., che nel 2015 sono state rilasciate in modo separato in aggiunta alla Cu 2015.


Inoltre, sia nella CU che nel nuovo 730 2016, è entrata a far parte la liquidazione mensile del TFR come integrazione alla retribuzione, prevista per i lavoratori dipendenti del settore privato con un contratto in essere da almeno 6 mesi. Tale quota, non influisce sui limiti di reddito per richiedere il riconoscimento di eventuali bonus Irpef.


Infine, sia nel modello Cu ordinario che sintetico, sono presenti i campi per la gestione delle somme residue delle deduzioni spettanti, nel caso in cui le somme sia state restituite al datore di lavoro, con le certificazioni o dalle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti.


Chi consegna il modello cu 2016 e quando?


Il Modello Cu 2016 pensionati, lavoratori, autonomi nuova certificazione unica per redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, sia redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, deve essere consegnato, in doppia copia al contribuente dai datori di lavoro, sostituti d’imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, entro il 28 febbraio 2016 o entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro.


Consegna certificazione unica 2016 online: il modello cu può essere inviato in formato elettronico solo quando il lavoratore che lo deve ricevere è in grado di poter scaricare la certificazione e di stamparla mentre non può essere utilizzato l'invio telematico in caso di consegna cu agli eredi.


Consegna Cu 2016 cartaceo: è sempre facoltà del lavoratore richiedere la certificazione unica in formato cartaceo.


Come funziona la certificazione Unica 2016?


La Certificazione Unica 2016 che ha sostituito il vecchio modello CUD, va redatto e rilasciato dai sostituti d’imposta, contenente i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati e ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi deve essere consegnata, in duplice copia, al contribuente, entro il 28 febbraio 2015 o entro 12 gironi in caso di cessazione del contratto di lavoro.


Per la Certificazione Unica, che ricordiamo contiene tutti i dati fiscali e previdenziali relativi al lavoratore, il sostituto di imposta, ossia tutti coloro che nel 2015 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte o che hanno corrisposto contributi previdenziali e assistenziali INPS o alla Gestione Dipendenti Pubblici e/o premi assicurativi INAIL, devono utilizzare il modello cu Agenzia delle Entrate e trasmetterlo compilato per via telematica, direttamente se possiedono il PIN Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato, entro la scadenza del 9 marzo 2015.


Scelta 8, 5 e 2 per mille Irpef:


I contribuenti anche se esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi 2016 possono esercitare il diritto di scegliere se e a chi destinare l’8, 5 e 2 per mille del gettito Irpef utilizzando l’apposito modulo, allegato alla certificazione unica 2016.


La destinazione del 5, 8 2 x 1000 IRPEF può essere espressa anche contemporaneamente mediante la compilazione e la consegna dell’allegato unico presente nel modello Cu 2016 che va consegnato in busta chiusa, entro lo stesso termine di scadenza previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi Mod. UNICO 2016 Persone Fisiche o modello 730 2016. Per I contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione, possono utilizzare la scheda allegata alla certificazione.


Modello Cud 2016 Colf:


Il modello Cud 2016 colf, collaboratori domestici, badanti e per assistenti famigliari, obbligati al pagamento delle tasse o per dedurre spese, attraverso la presentazione della dichiarazione dei redditi colf e badanti con Modello Unico o modello 730 2016, va consegnato dal datore di lavoro entro:


  • almeno 30 giorni prima della scadenza della dichiarazione dei redditi 2016: 7 luglio 2016 se con modello 730 o entro il 30 settembre 2016 se con  il modello Unico
  • al termine del rapporto di lavoro per scadenza di contratto, licenziamento o dimissioni


Tale modello, deve essere compilato dal datore mediante la sottoscrizione della certificazione dei redditi 2016 colf. Pertanto, il datore di lavoro è tenuto, ai sensi del Contratto nazionale del lavoro domestico, a rilasciare al lavoratore domestico una dichiarazione dalla quale risulti l'ammontare complessivo delle somme erogate nel  2015, da usare per la dichiarazione dei redditi 2016.


Continua a leggere: Certificazione Unica 2016 istruzioni Agenzia delle Entrate modello Cu http://www.guidafisco.it/modello-cud-istruzioni-790#ixzz3zkCUAWSb



mercoledì 13 gennaio 2016

ALFABETO ELETTORALE 2016



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A Assessori. C’è chi li accusa di aver tradito il sindaco e di essere saliti sul carro del vincitore, di averci scassato i cabasisi con la continuità pisapiana che altro non era il Michelisiano “istinto di autoconservazione in politica” e cioè la tutela del posto loro. Non condivido. Hanno fatto i fedelissimi fin che hanno potuto poi quando hanno capito che si preparava per loro una Jonestown hanno cercato di salvarsi. Sono loro a sentirsi traditi, sedotti e abbandonati. Certo un pizzico di stile in più, specie per alcune assessore, non avrebbe guastato: troppo rapide nell’applicare il “morto un papa se ne fa un altro”.
B Baruffe. Il termine baruffa in linguaggio chiozzotto, veneziano e toscano, significa confusione, mischia, azzuffamento di uomini o di donne, che gridano, si battono insieme. È il termine che meglio descrive quello che avviene in SEL. Partecipano? Non partecipano? Si alleano? Non si alleano? Si presentano? Non si presentano? Si espellono? Non si espellono? Balzani? Majorino?

C Candidati. Se durante le feste natalizie vecchi compagni di classe liceali e antiche fidanzatine dell’oratorio vi hanno chiamato per gli auguri, non è perché siete improvvisamente tornati simpatici ma perché i voti si contano e non si pesano e le preferenze sono rare (cosa rara, cosa cara). Ben 369 (leggasi trecentosessantanove) candidati nel 2011 presero tra 1 e 10 voti (non parlo di quelli che di voti non ne hanno preso neanche uno perché palesemente candidati farlocchi), ben 15 liste sono state sotto l’1% . Vediamo se si riesce a fare peggio
D Dimissioni. Obsoleta pratica invocata ai tempi di Berlusconi per la quale prima di candidarsi occorreva dimettersi da incarichi pubblici. In queste primarie assessorilmanageriali la ricorda solo un cippo marmoreo ideale eretto alla memoria di Ada Lucia De Cesaris, unica vittima del suo uso.
E Eventi / Endorsment. Si contano le presenze si scrutano le assenze, si litiga sui numeri, ci si affanna per salire sul palco, si cerca di mimetizzarsi tra la folla. Mi si nota di più se vado o non vado? Come mi vesto? Porto la famiglia? Quale? Ma sopratutto all’evento si parla dell’endorsment. Quelli che contano sono quattro: 1) del sindaco dato al 90% per la Balzani al 10% al silenzio; 2) di Repubblica. Balzaniana con qualche meches majoriniste; 3) del Corriere al 40% Sala, al 20% Balzani, per il resto in campana; 4) dell’apparato politico parlamentare del PD. I renziani con Sala come quelli che in generale sperano di essere rieletti. Con la Balzani gli altri. Con Majorino i romantici e quelli che sperano nella tutela delle specie in via di estinzione.
F Fesserie. La più clamorosa delle fesserie ripetuta come un mantra per mesi è: “prima il programma poi i candidati”. Che servisse a prendere tempo era evidente; che a oggi nessuno, nemmeno per scherzo, abbia prodotto qualcosa di diverso da un compitino da prima elementare della politica è indecoroso. Di certo risulta chiaro che su Area C, scali ferroviari, alleanze elettorali, Post Expo i candidati e i partiti hanno idee diverse. Scusate se è poco
G Giunta. Per qualche anno luogo dove si è elaborata la politica amministrativa. Da qualche tempo location del film “dieci piccoli indiani … e poi non rimase nessuno”.
H Harakiri. L’unico termine che mi viene in mente per definire la strategia di Pisapia, con uno stile però alla Forrest Gump o alla Candide. Prima del supremo gesto pare che leggesse Balzac: “La maggioranza degli esseri umani dimentica tutto, tranne di essere ingrata”.
I Inquisito. É l’arma segreta degli anti Sala: l’avviso di garanzia. Se vedete dei signori/e attempati/e danzare curiosamente nei parchi pubblici è perché emulano la danza della pioggia: stanno invocando il dio della procura, sperando nell’arrivo del temporale. Altri, specie nel centro destra, compulsano archivi.
J Jella. É politicamente scorretto ma quando vedo Nando Dalla Chiesa e Stefano Boeri autorità indiscusse del mondo dei trombati comunali supportare la Balzani suggerirei alla signora una qualche cautela del tipo recitare 30 volte al dì “Sciò sciò ciucciuvè … uocchio, maluocchio … funecelle all’uocchio … aglio, fravaglio, fattura ca nun quaglia, corne e bicorne, cape’e alice e cape d’aglio … diavulillo diavulillo, jesce a dint’o pertusillo … sciò sciò ciucciuvè … jatevenne, sciò sciò … “.
K Killer. C’è in tutte le campagne elettorali quello che si incarica del lavoro sporco. Alle precedenti primarie fu Onida per Boeri. A queste chi sarà?
L Liste. Frenesia da lista è quella malattia per cui con l’approssimarsi del voto decine di aspiranti leader, assessori, consiglieri pensano di misurarsi con una lista autonoma, in genere civicoqualchecosa. Frenesia che si riduce con l’approssimarsi della data ultima di presentazione delle stesse, perché le liste hanno bisogno di voti per vivere. Giova ricordare che alle elezioni comunali del 2011 ben 16 liste non ebbero eletti e a quelle del 2006, 21.
M Moglie. Si sa la colpa è sempre della moglie. Così la signora Sasso in Pisapia è stata accusata di a) aver costretto il marito a rinunciare b) aver costretto il marito a litigare con i fedelissimi arancioni c) aver costretto il marito a sostenere la Balzani. Il tutto per meschine ragioni a) ci abbiamo una certa età chi ce lo fa fa b) questi stronzi sono ingrati c) teniamo famiglia. Mi sembrano critiche da portinaia, vivaddio se si deve criticare il sindaco lo si faccia con più dignità senza prendersela con la moglie. Tra l’altro “riguardati ci hai una certa età” è uno slogan nazionale, lo dicono anche a me che ho quarant’anni.
N NCD. Misteriosa sigla che oltre alle Non Communicable Diseases identifica indispensabili supporter romani del governo Renzi, fondamentali protagonisti della compagine ministeriale che però a Milano genera un disgusto e provoca allergia. Curiosamente in prima fila con questa allergia i renziani locali. Faccio una previsione: guariranno quanto più ci si avvicinerà alla data di presentazione delle liste.
O Oblio. Sono tutti convinti che il 7 febbraio si elegge il sindaco. Dimenticando che le liste e i candidati si presentano a maggio e che si vota a giugno. Ricordiamo le parole dell’insigne Rosanna Fratello: Sono una donna, non sono una santaTre mesi sono lunghi da passare.
P Penatiani. L’accusa per molti giovani PD è stata quella di essere figliocci di Penati (che qualche qualità l’aveva visto che i ragazzi sono quanto di meglio prodotto dal Pd in questi anni). L’accusa riguarda tra gli altri Maran, senza ironia il mio assessore preferito (non ho la patente e uso quotidianamente i mezzi Atm), che ha pensato bene di scrollarsela di dosso con un finto autogol, confermando l’affermazione del giornalista “la Balzani non è una di noi”. Noi chi? I milanisti? I massoni? I boy scout? Gli scambisti? I Desposyni? Il mondato Penati ha colto l’occasione per ricordare che se uno dice cretinate non può essere penatiano. Ma con questa cretinata Maran è diventato il numero 1 del Pd pro-Sala. Mossa magistrale.
Q Quattrini. Le campagne elettorali siano esse primarie o reali si fanno con i danè. All’unanimità nessuno dei contendenti ne parla, aspettiamo fiduciosi anche perché al riguardo c’è una legge.
R Regione. Anche se non sembra le elezioni milanesi preparano quelle regionali. Quando Sala sarà sindaco restituirà il favore al suo più strenuo sponsor, ovvero Martina? Non che Pisapia sia stato di grande aiuto ad Ambrosoli, ma quello forse era un caso disperato.
S Salotti. Oggetto di invidia per tutto l’anno, i salotti diventano oggetto di reprimenda retorica in campagna elettorale. In genere chi per mesi ha agognato di esserci invitato ne parla male. Pura invidia. Non tutti i salotti milanesi sono uguali. Il salotto Kuliscioff (in mostra al Museo del Risorgimento ancora per poco) e il salotto Sarfatti hanno fatto la storia della città e non solo.
T Turno. Se ci sarà un secondo turno avremo una prova generale delle prossime politiche, sia in termini di comportamento dei partiti (alleanze, apparentamenti) sia in termini di comportamento degli elettori. Comportamenti alla francese o alla argentina?
U Unità. Quella che verrà proclamata l’8 febbraio. Tuttavia essendo le opinioni dei balzaniani le seguenti: “Non c’è differenza tra centrodestra e Sala. Majorino è alleato di Sala.“; quelle dei majorinisti “Non c’è differenza tra centrodestra e Sala. La Balzani è alleata di Sala.” quella dei saliani: “Non c’è differenza tra Balzani e Majorino, dietro ci sono gli estremisti e gli antirenzi. Sono alleati del centrodestra.”, e cito solo le opinioni riferibili, la proclamazione appare un po’ retorica.
 V Voti. Alle europee hanno votato in 585.000, alle regionali in 731.000, alla Camera in 732.000, alle comunali in 673.000. Questa volta? Per fare il consigliere ci vollero almeno 1.480 preferenze in Forza Italia, poco più di 300 nel Pd (dopo varie dimissioni), 400 nella Lega, 700 in SEL, 470 nei Civici, più di 500 in IDV e Sinistra per Pisapia, 1.885 nei radicali. Questa volta? I grillini presero il 3,5% alle comunali, il 14,2 alle europee, il 16,9 alla Camera. Questa volta? Alle primarie del 2010 votarono in 67.499, Pisapia ottenne il 45,36% contro il 40,16 di Boeri. Ferrante aveva preso 56.000 voti su 80.000 elettori. Questa volta?
W Wow. Esclamazione usata da molti quando si sono lette tra le firme dell’”accordo tra le forze politiche del centro sinistra milanese” quelle della Lista Moratti (Milly non quella vera), di Democrazia solidale, del Centro Popolare di Marcora. Lo stesso stupore degli abitanti di Betania ai tempi di “alzati Lazzaro e cammina”. Con una differenza: dopo la firma questi li hanno ritumulati.
X Fattore x. Dicesi di “Di cosa o persona sconosciuta, non identificata, non determinata” che potrebbe cambiare il corso della campagna. Parliamo di CL. Per alcuni una P2 degli affari manovrata da oscuri personaggi che è già infiltrata nel sistema di Sala per perpetuare il potere formigoniano e che snaturerebbe la coalizione. Per altri un pezzo del centro destra governativo che a fronte del nuovo corso renziano si sta spostando verso il centro sinistra rinsanguandone la componente moderata. Per me un organizzazione politica cattolico moderata tra le tante, elettoralmente neppure tanto importante.
Y Parliamo di sesso. Se vedete candidati compulsare nervosamente l’elenco dei cuori solitari non è per problemi di singletudine ma perché con la Legge n. 215 del 23 novembre 2012 è stato approvato il “riequilibrio delle rappresentanze di genere” nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Grazie a quanto previsto da questa legge, nelle elezioni amministrative i cittadini dei comuni superiori ai 5.000 abitanti potranno esprimere due preferenze purché riguardanti candidati di sesso diverso. Se si votano due persone dello stesso sesso, la seconda preferenza viene annullata quindi tutti alla ricerca dell’anima gemella.
Z Zone. Dovrebbero trasformarsi in piccoli municipi e difatti i candidati aumentano. Curiosamente mentre da mesi si discute di come e con quali alleanze scegliere il sindaco nessuno parla delle zone e dei loro presidenti eletti (forse) con lo stesso meccanismo. I motivi sono: 1) a nessuna persona non coinvolta direttamente importa alcunché 2) si dovessero fare delle primarie sbarellerebero tutti i conti delle nomenclature che qualcosa vogliono pur decidere 3) per i candidati a sindaco o consigliere le primarie di zona sono solo rogne e creano imperiture inimicizie. Oltretutto il regolamento è ancora da approvare. Con quale maggioranza? Vedrete che si troverà una qualche ragione per ritardare e rinviare.
Walter Marossi
Sindaco Milano Informazioni - On Line: ALFABETO ELETTORALE 2016:   by Walter Marossi A Assessori . C’è chi li accusa di aver tradito il sindaco e di essere saliti sul carro del vincitore, di av...

sabato 9 gennaio 2016

Dal ddl Boschi al terzo settore: leggi e riforme in arrivo nel 2016


Governo
Aula del Senato durante la discussione sulle riforme Costituzionali, Roma, 17 settembre 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Il ddl Boschi arriverà alla Camera il prossimo 11 gennaio: per ottobre è previsto il referendum confermativo
Riforma costituzionale, diritti civili e ancora agricoltura, pubblica amministrazione, associazionismo e terzo settore. Sono questi gli obiettivi che il governo punta a raggiungere per questo 2016 attraverso i decreti in attesa dell’approvazione del Consiglio dei ministri e i disegni di legge nell’agenda parlamentare.
Uno dei più importanti per il governo è senza dubbio la Riforma costituzionale firmata dal ministro Boschi e che prevede il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte seconda della Costituzione. Dopo l’approvazione in terza lettura a Palazzo Madama lo scorso 14 ottobre, nel 2016 il testo proseguirà il suo iter e arriverà alla Camera il prossimo 11 gennaio per poi tornare, a tre mesi di distanza, come previsto dalla Carta, in entrambi i rami del Parlamento per il sì definitivo in primavera. Infine, saranno gli elettori a esprimersi sulla riforma attraverso il referendum che si terrà probabilmente a ottobre.
Parlando di diritti civili, sempre a gennaio proseguirà l’iter di due proposte di legge molto attese e discusse: quella sulla cittadinanza e quella sulle unioni civili. La prima, dopo una prima approvazione della Camera a ottobre scorso, approda in Senato, in commissione Affari costituzionali, dal prossimo 12 gennaio. Il provvedimento prevede nuove modalità – più semplici e rapide – per la richiesta e ottenimento della cittadinanza da parte dei figli dei cittadini stranieri in Italia. Attualmente l’acquisizione della cittadinanza avviene per ius sanguinis per i nati nel nostro Paese da almeno un genitore italiano e, in alcuni casi molto limitati, per ius soli. Altra possibilità oggi percorribile è quella riservata agli stranieri nati in Italia che vi abbiano risieduto legalmente e ininterrottamente fino al raggiungimento della maggiore età e che dichiarino, entro un anno dal compimento dei 18 anni, di voler acquistare la cittadinanza italiana. Il provvedimento in esame introduce due nuovi modi di acquisto della cittadinanza, per ius soli temperato e per ius culturae. A Montecitorio, a ottobre, i parlamentari di Lega, Fdi e FI hanno votato contro la proposta di legge che a loro avviso è un modo per “regalare” la cittadinanza “a chi non riconosce le nostre leggi”, è stato il commento dei parlamentari del Carroccio.
Altro appuntamento molto atteso è quello delle unioni civili: il ddl Cirinnà è uno dei testi su cui Renzi e tutto l’esecutivo hanno insistito negli ultimi mesi in un botta e risposta molto vivace con i centristi che si oppongono al testo perché vedono nella stepchild adoption un pericolo di apertura alla pratica del cosiddetto “utero in affitto”, pratica attualmente vietata dalla legge 40. Ma sull’adozione del figlio del partner, buona parte del Pd (con qualche malumore degli esponenti cattolici) non intende tornare indietro. E su questo punto è tornato anche Renzi in modo piuttosto chiaro nella conferenza stampa di fine anno: “Non ci sarà lo stralcio della stepchild adoption. Io non mi tiro indietro, la discussione deve essere rapida e deve avere tempi di realizzazione stretti”. Il testo, che inizialmente doveva arrivare nell’aula di Palazzo Madama prima della legge di stabilità, è stato calendarizzato in Senato per il prossimo 26 gennaio, ma all’orizzonte non si prospetta un’approvazione semplice. A nome dei centristi il senatore Maurizio Sacconi annuncia già ora battaglia per tutelare “il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre. I diritti non devono mai essere confusi con i desideri”. E all’interno del Pd anche alcuni cattolici continuano a chiedere il confronto su alcuni punti della proposta di legge. Il Partito democratico, però, potrebbe riuscire a ottenere l’ok della maggioranza del Senato con il supporto di Sel e del Movimento 5 stelle. Oltre al pdl Cirinnà, c’è un altro testo molto atteso e che giace da tempo in Parlamento: quello sull’omofobia. Non si parla di date, ma il premier in conferenza stampa ha assicurato di aver “parlato con il sottosegretario Scalfarotto” e che “il nostro impegno è che la legge sull’omofobia si concluda, mi auguro nel 2016″.
Arriverà in Consiglio dei ministri, probabilmente il 15 gennaio, la prima sfilza di decreti che formano il primo pacchetto attuativo della riforma della Pa, targata Marianna Madia. Le dieci misure andranno a incidere sulla Pubblica amministrazione in attesa di una seconda tranche di decreti, che dovrebbe arrivare in primavera, e del Testo unico del pubblico impiego che prevede, tra le altre cose, i licenziamenti anche per i dipendenti statali. Il primo pacchetto di riforme contiene una stretta sulle partecipate e sugli stipendi dei manager che saranno proporzionali alla qualifica e all’impresa guidata e prevedranno dei tetti massimi. Niente buone uscite e, laddove i risultati economici siano negativi a causa della cattiva gestione, stop ai premi. Non solo. Nelle società partecipate da enti locali, con quote di maggioranza e un certo rilievo potrebbe addirittura essere possibile la revoca dopo due anni in rosso. Tra i decreti anche quello che prevede l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei carabinieri. Nella riforma anche una serie di misure per sbloccare la burocrazia con una riduzione dei tempi di attesa, uno snellimento nelle pratiche e la garanzia di maggiore trasparenza per i cittadini.
Dal pubblico impiego al settore agricolo. Oltre alle misure contenute nella legge di stabilità 2015 approvata nei giorni scorsi, è atteso in Senato anche il disegno di legge, a firma del ministro Martina, insieme a Orlando e Poletti, contro il caporalato e il lavoro nero in agricoltura, approvato in Consiglio dei ministri lo scorso 13 novembre. “Il 2016 deve essere l’anno della svolta” ha detto Martina, parlando del ddl che prevede “un inasprimento delle pene ma anche un cambiamento di natura delle pene: non solo mere sanzioni di natura reclusiva ma anche patrimoniali, con il sequestro dei beni e anche dei patrimoni accumulati” ha spiegato Orlando. Strumenti che, aggiunge il ministro “hanno più forza deterrente del carcere”. E poi a Montecitorio c’è il disegno di legge per semplificazioni, razionalizzazione e competitività nel settore agricolo collegato alla manovra 2015, approvato dal Senato e ora in esame in commissione Agricoltura in sede referente.
Territorio e ambiente sono le altre due questioni al centro di due decreti attualmente all’esame dell’assemblea della Camera: Misure urgenti per interventi nel territorio, da approvare entro il 24 gennaio, che prevede disposizioni urgenti per far fronte a particolari esigenze o in occasione di determinati eventi (il Giubileo, ad esempio); e Interventi per l’Ilva di Taranto, il cosiddetto decreto Ilva, in scadenza il 2 febbraio.
Depositato da ormai due anni il ddl Lorenzin, che affronta, in particolare, la questione degli ordini professionali e le norme sulla ricerca clinica e sperimentale, è in attesa dello sblocco in Senato: attualmente infatti è attualmente all’esame della commissione Igiene e sanità in attesa di poter ricevere l’ok dall’aula, probabilmente a gennaio, per poter tornare poi alla Montecitorio.
Complessa anche la questione del settore giustizia con la delega al governo per la riforma al processo civile attualmente all’esame della commissione Giustizia della Camera in sede referente oltre al ddl sulla prescrizione approvato a marzo alla Camera, ma in attesa di essere messo in agenda a Palazzo Madama. Prosegue anche l’iter della legge annuale sulla concorrenza, approvata alla Camera e ora in commissione Industria del Senato. Qualche timore è stato sollevato recentemente dal procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, secondo il quale il ddl “azzera le maglie dei sistemi di controllo e apre un varco formidabile per l’ingresso delle organizzazionimafiose negli appalti”.
Un altro disegno di legge delega è quello sul terzo settore. Oltre alle misure contenute nella legge di Stabilità, è previsto il ddl delega per la riforma del terzo settore, in esame in prima commissione al Senato, e sono in arrivo, come annunciato nelle scorse settimane dal sottosegretario al Welfare Luigi Bobba, dei decreti ministeriali pronti per gennaio per le imprese sociali. E sul terzo settore e l’associazionismo Renzi è tornato anche nella conferenza stampa di fine anno: “Il 2016 non sarà solo l’anno delle unioni civili ma anche dello ius soli temperato, del servizio civile per tutti, della legge sul terzo settore. Queste non sono cose di sinistra, sono cose di buon senso” ha detto Renzi presentando il 2016 come l’anno della svolta dal punto di vista dei diritti e del sociale: “Se il 2015 è stato l’anno delle riforme, il 2016 sarà l’anno dei valori”.

venerdì 8 gennaio 2016

Giovanna Passera ad Affari: la nostra candidatura va oltre i partiti | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata

Giovanna Salza, moglie di Corrado Passera, a tutto campo con Affaritaliani.it: "Mai avuto dubbi sulla candidatura. Incoraggio molto Corrado per la passione e il cuore che ci sta mettendo. Una scelta certo non comoda, da luglio sta girando la città quartiere per quartiere. Dalle 8 di mattina alle 9 di sera in giro per Milano, maturando una conoscenza unica"
Di @Andrea_Radic

Mercoledì, 6 gennaio 2016 - 15:35:00




"La politica è una scelta di vita che coinvolge tutta la famiglia, i suoi figli e me come moglie e compagna di vita. I momenti e le sfide sono diversi da Ministro, a banchiere a candidato Sindaco. La nostra è una candidatura indipendente che va avanti da Luglio e si rivolge ad un elettorato liberale, popolare e mi pare che il riscontro quotidiano sul territorio lo dimostri come i sondaggi che vanno dal 12 al 16 per cento. Corrado ha maturato conoscenza della città ma ha una voglia unica di imparare ulteriormente integrandola con un'esperienza professionale molto importante.
Intervistata da Affaritaliani.it al pranzo della Befana per i senzatetto organizzato dai City Angels, Giovanna Salza tra un piatto di risotto e un passaggio in cucina per portare via i piatti, descrive l'esperienza che sta vivendo con la candidatura a Sindaco di Milano del marito Corrado Passera.
Se dietro ogni uomo di successo c'è una donna che lo sostiene, qui abbiamo la conferma con una persona solare, comunicativa e indubbiamente elemento importante del lavoro elettorale.



Per nulla distante nè infastidita dalla situazione usa il plurale "la nostra candidatura" descrivendo le giornate del candidato che durano dal mattino presto a sera inoltrata. Ci crede molto e lo dice senza ritrarsi. anche se chiosa "Il candidato è lui, è lui da intervistare. Quando verrà per la diretta streaming dalla redazione di Affaritaliani.it sarò con lui, ma dietro la telecamera".



GUARDA LA VIDEOINTERVISTA A GIOVANNA SALZA




Completamente diversa dagli attegiamenti di alcune"first lady o first sciure" cui siamo stati abituati, la signora Passera risponde, parla e si rende partecipe dell'avventura politica del marito. La lasciamo che serve il panettone ai clochard e accenna cantando il motivo che il gruppo suona dal palco.



La conclusione è che se dovesse andar bene a Corrado, la rappresentanza istituzionale femminile sarà di livello. Ma la domanda è...basterà ?
Giovanna Passera ad Affari: la nostra candidatura va oltre i partiti | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata

giovedì 7 gennaio 2016

Procedura di ammissione a socio

Il tema della corretta ammissione di un'aspirante socio ad un’Associazione rappresenta uno degli aspetti cruciali che caratterizzano la vita associativa oltre che una dei maggiori criticità che vengono spesso riscontrate in sede di accertamento dai verificatori. Ciò che a volte non si immagina è che l'iter di iscrizione spesso viene indicato nello statuto sociale, con tutte le conseguenze del caso, ed in particolare:
- se è corretto certifica una buona prassi;
- se non lo è evidenzia subito una possibile (e grave) contestazione.

immagine Tutto Non Profit Procedura di ammissione a socio: controllate lo stauto dell'Associazione!

Già perché molto spesso negli statuti si trovano articoli come "L’ammissione all’associazione è subordinata alle seguenti condizioni: presentazione della domanda, pagamento della quota associativa e accettazione senza riserva del presente Statuto" oppure "I soci sono coloro che, maggiorenni, previa presentazione della domanda di appartenenza all’Associazione, versano la quota sociale".
Ebbene, se è vero come è vero che il pagamento della quota associativa perfeziona l'iscrizione di colui che oramai a tutti gli effetti può correttamente e tecnicamente definirsi "socio", versamenti di denaro contestuali alla richiesta di iscrizione o (peggio ancora) in assenza di specifica domanda di ammissione rappresentano spesso indizi nelle mani dei verificatori a sostegno della natura non "associativa" del rapporto quanto piuttosto dell'esistenza di quella "clientelare". Senza dilungarci su cosa già avevamo detto (chi volesse trova  il nostro approfondimento QUI e le relative conseguenze QUI), vediamo in estrema sintesi quali sono sul punto le risultanze della sentenza n. 5257 del 12.06.2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano. Nel merito questa ha precisato come sia da ritenersi "socio" colui il quale abbia con l'Ente un vero e proprio rapporto di "appartenenza" e di condivisione con i valori espressi nello statuto, dal momento che in difetto se il rapporto si esaurisce con il mero acquisto di servizio (bene, corso, ...) ci si trova di fronte ad un semplice "cliente", con tutte le conseguenze del caso anche sul piano fiscale ed amministrativo.

In buona sostanza quindi, per tirare le fila:
1. verificate che nel Vostro statuto sociale sia riportato in maniera corretta l'iter di ammissione di un socio, dal momento che questo non costituisce una prassi fine a se stessa immaginata da un “freddo burocrate fuori dal mondo” quanto piuttosto certifica (o meno ...) la reale natura associativa dell'Ente;
2. cercate prima di tutto nello statuto sociale la risposte ai Vostri dubbi sul corretto svolgimento della vita associativa, e se qualcosa non Vi torna e/o mette a rischio il principi di uguaglianza, democraticitàdivieto di distribuzione di utili ... che devono necessariamente caratterizzare un Ente di tipo associativo correte ai ripari, perchè uno statuto non a norma può causare il disconoscimento della natura non profit dell'Ente e la conseguente perdita delle agevolazioni fiscali!

Tutto sul Non Profit: Procedura di ammissione a socio: controllate lo st...: Il tema della corretta ammissione di un'aspirante socio ad un’Associazione rappresenta uno degli aspetti cruciali che caratterizzano l...