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L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Lovere, si svolgerà al termine della breve visita guidata gratuita alla splendida Basilica che avrà inizio alle ore 20.45 circa.
ll Quintett Brass Mousikè nasce dall’incontro di cinque musicisti la cui comune passione per la musica, le naturali doti tecniche, la versatilità artistica e il fine affiatamento sono la chiave della propria realizzazione e il segreto dei successi raggiunti, testimoniati dall’apprezzamento di critica e di pubblico, nel passato come nel presente.
Gli ottoni di Carrara (trombone), Bernardi (tuba), Vedovati (corno), Maffeis (tromba) e Guerini (tromba) vantano oltre 150 esibizioni dal 1992, anno di fondazione, che hanno visto il Quintett Brass Mousike' spaziare con maestria fra musica da camera, concerti classici, performances con brani moderni e contemporanei, caffè concerto, musica da cerimonia e lezioni concerto, in occasioni che lo hanno portato sui palchi di tutte le più importanti manifestazioni bergamasche e in parecchi eventi nei confini nazionali.
La naturale inclinazione del gruppo a vivere la musica con la massima duttilità e apertura mentale, che solo un profondo studio e una cosciente passione possono coltivare, è evidenziata e magnificata anche dalle numerose collaborazioni con valenti ed apprezzati musicisti, con i quali il Quintetto ha dato vita ad esibizioni con organo, percussioni , voci solistiche, cori, a suggello di una carriera musicale in costante ascesa.
Il grado artistico e musicale raggiunto è di primissimo livello, il che spiega l’alto numero di richieste d’esibizione ricevute in questi anni di attività, e del quale si può avere un saggio nell’ascolto dei diversi CD musicali incisi, a testimonianza delle evoluzioni musicali attraversate dal Quintett Brass Mousike' e della padronanza tecnico-artistica dei cinque componenti.
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venerdì 31 luglio 2015
CONCERTO ''BRASS ENSEMBLE... MUSICA IN OPERA''
giovedì 30 luglio 2015
BANDO PER LA CONCESSIONE DI PARTICELLE ORTIVE IN VIA CANELLI/FOLLI
INSERITO dal COORDINAMENTO PROVINCIALE PARTECIPANTI CENTRI ANZIANI E ORTI il 30 luglio 2015


Gli ortisti della zona aspettano tutti con ansia la graduatoria
ECCO IL BANDO
Direzione Centrale Decentramento e Servizi al Cittadino Settore Zona 3

Gli ortisti della zona aspettano tutti con ansia la graduatoria
ECCO IL BANDO
Direzione Centrale Decentramento e Servizi al Cittadino Settore Zona 3
AVVISO DI BANDO PER L A CONCESSIONE DI PARTICELLE ORTIVE IN
VIA CANELLI/FOLLI
1. PREMESSA Con deliberazione del Consiglio di Zona 3 n. 19
del 5 marzo 2015 è stato approvato il “Regolamento del Consiglio di Zona 3 del
Comune di Milano per l’assegnazione e la coltivazione di appezzamenti di
terreno destinati ad orticoltura (Orti Urbani)”. Con successiva deliberazione
n. 29 del 1° aprile 2015, il Consiglio di Zona 3 ha approvato le “Linee guida
per il bando orti”.
2. DESCRIZIONE DEGLI ORTI DA ASSEGNARE E DISCIPLINA
GIURIDICA
Le 109 particelle
ortive da assegnarsi sono situate fra le vie Canelli, di fronte all’ingresso
principale del Cimitero di Lambrate e la via Folli. Le particelle ortive sono
dotate di allacciamento idrico e di una struttura in legno per il riparo degli
attrezzi. Nella medesima area si trova anche uno spazio comune destinato ad
attività di socializzazione. I diritti e gli obblighi derivanti dalla
concessione sono quelli previsti da Regolamento e che saranno riportati in
apposita convezione.
3. CONDIZIONI GENERALI I diritti, gli obblighi e i divieti
relativi alla fruizione delle particelle ortive e dell’area sono contenute in
apposite norme del Regolamento. L’atto di concessione obbligherà l’assegnatario
all’osservanza delle stesse. La loro inosservanza costituirà motivo di revoca
immediata della concessione.
La concessione ha durata quinquennale.
Ogni concessionario dovrà corrispondere al Comune, ogni anno
in via anticipata, l’intero canone annuale per concorso spese gestione e fondo
manutenzione straordinaria, stabilito in € 1,00 al mq e soggetto ad
aggiornamento ISTAT, nonché la quota forfettaria annua per l’utilizzo
dell’acqua, fissata in € 15,00. Le spese per la manutenzione ordinaria e per lo
smaltimento rifiuti sono a carico dei concessionari.
L’atto di concessione
obbliga l’assegnatario all’osservanza delle norme del Regolamento vigente.
L’assegnazione è concessa nominativamente al richiedente e
non può essere trasferita ad altri – neppure del medesimo nucleo familiare -
per nessuna ragione, pena l'immediata revoca della concessione, fatto salvo il
caso di disabilità grave per il quale il concessionario può avvalersi, in sua
presenza, dell’aiuto di una persona specifica i cui dati siano preventivamente
comunicati agli uffici zonali. In ogni caso, verrà assegnato un solo orto per
nucleo familiare.
Ai concessionari uscenti che in base alla graduatoria
avranno nuovamente diritto all’assegnazione sarà mantenuto lo stesso orto di
cui sono già in possesso, a meno che non chiedano espressamente nella domanda
l’assegnazione di un orto diverso da quello in precedenza coltivato, che sarà
individuato dal Settore Zona 3 fra quelli liberi o non riassegnati.
4. REQUISITI DI PARTECIPAZIONE Possono partecipare al bando
i cittadini in possesso dei seguenti requisiti:
a. residenza nel territorio del Comune di Milano;
b. che non siano
conduttori/possessori di altro orto in proprietà, in affitto o ad altro titolo
sul territorio del Comune di Milano o comuni limitrofi;
c. che non siano ortisti sgomberati per occupazione abusiva,
nell’arco degli ultimi 5 anni, da aree territorialmente appartenenti a
qualunque Zona del Comune di Milano (come risultante dai verbali della Polizia
Locale), indipendentemente dall’età e dalla zona di residenza;
d. che risultino in regola con i pagamenti relativi a
precedenti concessioni.
Le domande presentate da cittadini che hanno già ottenuto
l’assegnazione di particella ortiva per quattro periodi quinquennali consecutivi,
saranno prese in considerazione solo nel caso che, una volta esaurita la
graduatoria, siano ancora disponibili altre particelle ortive.
2 5. FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA Attribuzione punteggi:
- Certificazione ISEE
relativa alla situazione patrimoniale dell’anno 2014 del nucleo familiare del
richiedente (modello ISEE 2015): fino a € 2.000 punti 10 da € 2.001 a € 4.000
punti 8 da € 4.001 a € 6.500 punti 6 da € 6.501 a € 12.500 punti 4 da € 12.501
a € 27.000 punti 2 oltre € 27.000 punti 0 In assenza di certificazione ISEE
verrà attribuito punteggio 0.
- Anzianità
anagrafica alla data di pubblicazione del presente bando: fino a 59 anni d’età
punti 1 da 60 a 64 anni d’età punti 3 da 65 a 69 anni d’età punti 5 da 70 a 74
anni d’età punti 7 da 75 a 79 anni d’età punti 9 da 80 anni d’età punti 10
-
Disabilità/invalidità certificata dalla ASL o dall’INAIL: fino al 33% punti 2
dal 33,01% al 66% punti 6 oltre il 66% punti 10
- Situazione lavorativa: pensionato punti 10 altra
condizione lavorativa punti 6 occupato punti 2
Punteggi aggiuntivi − al richiedente che ha fatto parte
della graduatoria precedente scaduta, senza essere stato assegnatario di
particella ortiva punti 5
− al richiedente che
è stato, in precedenti periodi contrattuali, conduttore di orto rispettoso dei
regolamenti vigenti punti 5
− al richiedente che dichiara la disponibilità a collaborare
e partecipare attivamente alle operazioni di smantellamento previste dai
programmi dell’Amministrazione punti 1 Punteggi in detrazione − al richiedente
che ha ricevuto richiami o segnalazioni di comportamenti contrari al
regolamento da parte della Zona 3 punti –
5 Priorità Costituisce requisito di priorità l’essere
residenti in zona 3 e il non essere incorsi in provvedimenti di
decadenza/revoca, per inadempienze contrattuali, di particelle già assegnate
nella Zona di pertinenza.
Titoli di preferenza a parità di punteggio Costituirà titolo
di preferenza a parità di punteggio l’età più avanzata (in base al giorno di
nascita) e, in caso di ulteriore parità, costituirà preferenza l’essere
concessionario uscente.
La graduatoria resta valida fino alla nuova assegnazione a seguito del
successivo bando.
6. MODALITA’ E TEMPI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda dovrà essere redatta sull’apposito modulo,
allegato al presente bando; dovrà essere completata dalla copia del documento
di identità del richiedente e sottoscritta dallo stesso, ai sensi e per gli
effetti di cui al D.P.R. 445/2000.
Con la domanda, il richiedente dovrà espressamente
dichiarare il possesso dei requisiti di cui al precedente punto 3 del presente
bando. Il richiedente è inoltre tenuto ad allegare alla domanda: a) fotocopia
non autenticata del documento di identità della/del richiedente; b) quando in
possesso, oltre ad espressa dichiarazione, certificazione medica, in copia non
autenticata, rilasciata dalla ASL, riportante il grado di invalidità; c) ai
fini dell’attribuzione del punteggio relativo al reddito, certificazione ISEE
2015.
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata in
busta chiusa, che dovrà riportare l’indicazione “NON APRIRE – DOMANDA DI
PARTECIPAZIONE BANDO PER ASSEGNAZIONE PARTICELLE ORTIVE DI VIA CANELLI/FOLLI”.
Pena l’esclusione, la domanda dovrà pervenire all’Ufficio Protocollo del
Settore Zona 3 in Via Sansovino, 9 – 20133 Milano (orario 9.00/12.00 e
14.30/15.30) entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 20 LUGLIO 2015
4. SCELTA DEI CONCESSIONARI Le domande pervenute nel termine
sopra indicato saranno valutate da apposita Commissione, che – previo
accertamento della regolarità delle domande e della sussistenza dei requisiti -
procederà alla formazione della graduatoria, sulla base dei criteri stabiliti
nella deliberazione n. 29 del Consiglio di Zona 3.
5. STIPULAZIONE DELLA CONVENZIONE La concessione verrà
perfezionata con l’adozione di apposito provvedimento dirigenziale con la
stipula di una concessione, che il concessionario dovrà sottoscrivere, previo
versamento degli importi dovuti, entro 30 giorni dal ricevimento di formale
comunicazione.
6. INFORMAZIONI Il presente bando è reperibile sul sito
internet www.comune.milano.it, oppure può essere ritirato presso il Comune di
Milano – Settore Zona 3, Via Sansovino 9 - 20133 Milano, tel. 02.884.58300. Ai
sensi della legge 196/2003 si informa che il titolare dei dati rilasciati per
la partecipazione alla presente gara è il Comune di Milano. I concorrenti, con
la partecipazione alla procedura in essere, acconsentono al trattamento dei
propri dati, anche personali, ai sensi della normativa in vigore. Il presente
avviso non impegna in alcun modo l’Amministrazione Comunale fino alla
formalizzazione della concessione.
IL DIRETTORE DI SETTORE Giovanni Campana
lunedì 27 luglio 2015
Il Bilancio partecipativo in Zona 3 | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata
SCRIVE DAVIDE SCALISE
Buongiorno a tutti,
dopo aver partecipato ai primi due incontri sul bilancio partecipativo (presentazione ed ascolto), devo dire che "eppur si muove". Ovvero un buon avvio di percorso sulla partecipazione della cittadinanza. Con tutte le difficoltà del caso, sarà un esperimento interessante.
Premesso questo, propongo che di geolocalizzare sulla mappa un po' di interventi in modo da poterli far giungere a chi parteciperà ai prossimi incontri (selezione di cittadini tra quelli che hanno dato la loro disponibilità a partecipare ai laboratori).
Incollo quanto emerso dagli incontri (dal verbale, che corrisponde anche alla mia sintesi) e sarebbe carino se su questi 4 temi cercassimo di FARE DELLE PROPOSTE DI SENSO, qui direttamente su partecipaMi :)
"Di seguito un’esemplificazione dei primi bisogni/esigenze di zona 3 raccolti attraverso la scheda predisposta ad hoc e fatta girare tra i partecipanti durante l’incontro:
- Favorire la mobilità ciclo pedonale della zona (es. collegare le piste ciclabili presenti, in particolare da via Morgagni e Porta Venezia; risistemare le vie di collegamento tra la stazione M2 di Cimiano e le scuole adiacenti)
- Migliorare/riqualificare l’ambiente urbano (es. riqualificazione della zona ferroviaria nel quartiere Casoretto, della zona di Rubattino, di Piazza delle Rimembranze di Lambrate e di Piazza Gobetti)
- Vivere in un ambiente più tranquillo e meno inquinato (es. ridurre il traffico intenso in alcune parti della zona, come nel quartiere Feltre)
- Favorire l’incontro tra le persone, la socializzazione e la partecipazione attiva alla vita del quartiere (es. creare spazi di aggregazione – sportivi, ricreativi o culturali - per i cittadini della zona
venerdì 24 luglio 2015
Ubi maior, Majorino cessat. I Hate -Verso Comunali Milano 2016... | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata
Ubi maior Majorino cessat. Questa sembra essere la regola interna alla sinistra. Lo diciamo subito: questo non è un articolo. Questa è una supplica, indirizzata a chi di dovere. Non saremmo in grado di sopportare il ritorno di Pierpennino... I HATE MILANO
Venerdì, 24 luglio 2015 - 07:54:00
Ubi maior Majorino cessat. Questa sembra essere la regola interna alla sinistra. Lo diciamo subito: questo non e' un articolo. Questa e' una supplica, indirizzata a chi di dovere. Basata su fatti concreti che partono da lontano. Dopo una vita da mediano della politica locale, l'attuale candidato alle primarie Pierfrancesco Majorino comincia a creare scompiglio 5 anni fa, alla vigilia della corsa a Palazzo Marino del 2011. Piermajo, insieme all'allora segretario cittadino Cornelli, indica in Stefano Boeri il candidato ufficialmente appoggiato dal partito. Sembrerebbe una scelta logica: Boeri e' un nome apprezzato anche a destra - e in quel momento tutti hanno la fregola di trovare un nome che "possa aggregare e non dividere" -, ne sa parecchio di urbanistica (e con Expo e il Pgt da rifare ciò' non guasta), ha ottimi contatti internazionali ed e' un apprezzato professionista. Certo, essendo molto noto nel suo settore, in passato ha collaborato con il Comune, allora guidato dal centrodestra. Ma diamine, pare dire il Majo, non abbiamo detto che bisogna andare oltre certi steccati, che dobbiamo includere, che un certo antiberlusconismo di maniera alla sinistra ha fatto più' danni che altro? Questa ricetta, che pochi anni dopo sara' la chiave del successo di Renzi, per la Milano che ha nel bancone della pasticceria "Sissi" il proprio confessionale, risultera' indigesta. Boeri viene rigettato e bollato come "collaborazionista", e nelle chiacchiere dei ristoranti di tutta la zona 1 al Majo gliene dicono di tutti i colori. Il resto e' storia nota: le primarie, Pisapia, la rivoluzione arancione.
Quello che e' meno noto, o di cui si e' parlato molto meno, e' che Majorino, e con lui tutta la dirigenza Pd, il risultato di quelle primarie lo hanno accettato con una onesta' e un rigore che oggi, vedendo come altrove, nel Pd, sono andate le cose in occasione di altre elezioni primarie (Genova anyone?) appaiono molto meno scontati di come apparivano allora. Chissà', magari qualcuno dei più smaliziati uomini di partito con la foto di D'Alema sul comodino avrebbero potuto tentare un colpo alla Baffino, non un sabotaggio, ci mancherebbe, ma magari una mezza parolina in meno durante l'intervista, un'assenza in più' in tv, una polemichetta pilotata ad arte a pochi giorni dal voto. E invece niente: tutto liscio, tutti uniti fino alla chiusura dei seggi.
Quello che e' meno noto, o di cui si e' parlato molto meno, e' che Majorino, e con lui tutta la dirigenza Pd, il risultato di quelle primarie lo hanno accettato con una onesta' e un rigore che oggi, vedendo come altrove, nel Pd, sono andate le cose in occasione di altre elezioni primarie (Genova anyone?) appaiono molto meno scontati di come apparivano allora. Chissà', magari qualcuno dei più smaliziati uomini di partito con la foto di D'Alema sul comodino avrebbero potuto tentare un colpo alla Baffino, non un sabotaggio, ci mancherebbe, ma magari una mezza parolina in meno durante l'intervista, un'assenza in più' in tv, una polemichetta pilotata ad arte a pochi giorni dal voto. E invece niente: tutto liscio, tutti uniti fino alla chiusura dei seggi.
Ora: siamo uomini di mondo, e sappiamo che nella vita nessuno ti viene a dare pacche sulle spalle. Pero' nemmeno calci dell'asino, ovvero un po' quello che e' successo al Majo, poche settimane fa, su un libro di memorie. Ma andiamo avanti. Arrivano gli anni della maggioranza, anni contradditori - specie se paragonati a quelle che erano le attese. Pero' la crisi, i soldi che non ci sono, le difficoltà di una maggioranza nata con uno scenario politico di un certo tipo e atterrata in un mondo capovolto. Tutto vero. Pero' anche qui, se c'e' uno che e' sempre rimasto della stessa idea, quello e' stato proprio il Majo. Mentre gli altri piroettavano come la Bambola di Patty Pravo, un po' con Bersani, un po' duri e puri, un po' nascosti su un camper, per poi finire a braccetto con Renzi, Majorino ha sempre detto come la pensava. E ha pure sempre detto cosa pensava: quando gia' l'anno scorso il Majo protestava perche' riteneva l'assistenza da parte del governo sul tema dei migranti inadeguata, si leggevano fior di reprimende indirizzate all'assessore, come fosse colpevole di disturbare il manovratore. Ma quando poi e' esplosa l'emergenza, e i profughi hanno invaso la stazione Centrale, ecco che a quelle proteste si e' unito più' o meno chiunque. Di nuovo: niente pacche sulle spalle, ma un pensarci prima proprio no?
E siamo ai giorni nostri. Estate, fine luglio, cioè' quando gli esegeti della Rivoluzione Arancione celebrano ancora oggi l'adunata del Teatro Litta in cui Pisapia "lancio' la sfida". E in un articolo del 13 luglio, contenuto nel libro "Cambiare Milano si può", leggiamo "la politica e' quello che succede mentre si fanno altri progetti: mentre nel Pd si discute di primarie, un candidato esce allo scoperto in modo autonomo. (...) Pisapia tira dritto: "Mi sono mosso troppo presto? Ma se la Moratti e' in campagna da una vita!". Insomma, 5 anni fa, ai tempi del Miracolo, muoversi in luglio era una mossa fresca, coraggiosa, che sparigliava un quadro da sbadiglio. Oggi invece gli stessi cantori del dinamismo parlano di "rodeo", vivendo quasi con fastidio il fatto che alcuni, tra cui il Majo, abbiano già' dichiarato di voler correre. Ma non si era detto che anzi, più' siamo meglio e', e che e' proprio nelle primarie "aperte" che risiede la vera anima democratica piddina? Anche perche' il coro unanime e' "basta parlare di nomi, parliamo di contenuti!". Giusto! Pero' quando Majorino, pochi giorni fa, ha sostenuto che lo stadio del Milan dovrebbe sorgere nell'area Expo e non in quella del Portello, di che si trattava? Di contenuti o di Mora Cinese? Bisogna proprio credere in Babbo Natale, o nel fatto che la De Cesaris si sia dimessa per un'area cani, per negare che quelli non siano tra i contenuti principali del dibattito pubblico milanese attuale. Pero' niente da fare: anche stavolta, se la sono presa col Majo.
Per questo, in noi e' sorto un grosso e doloroso dubbio. Che Pierfrancy ci rimanga male, si ritiri dalla corsa elettorale, e nella penombra della sua cantina tiri fuori dall'armadio il suo vecchio mantello, si sieda mesto al suo scrittoio e intinga di nuovo la penna nel calamaio. Insomma, che Majorino torni Pierpennino e - deluso dall'agone politico - si tuffi in una nuova avventura letteraria. Ci dispiace, ma noi non saremmo in grado di sopportarlo: a distanza di tanto tempo, siamo ancora provati dalla lettura del suo romanzo "Togliendo il dolore dagli occhi" (i nostri, dopo averlo completato). Pertanto, chiediamo alla segreteria milanese, o addirittura a quella nazionale, di cambiare atteggiamento, e darsi da fare, fin da subito, affinché nella psiche di Piermajo non comincino ad annidarsi di nuovo sinistre ambizioni letterarie.
Verso Comunali Milano 2016... | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata
giovedì 23 luglio 2015
Se ne va anche il vicesindaco. Il triste declino della Milano di Pisapia
[Ma non è chiaro. E giustamente Marco Cappato, dei Radicali, parla di «errore politico non spiegare le reali motivazioni che hanno portato alle dimissioni della De Cesaris».]
Sindaco Milano Informazioni - On Line: Se ne va anche il vicesindaco. Il triste declino d...: [Ma non è chiaro. E giustamente Marco Cappato, dei Radicali, parla di «errore politico non spiegare le reali motivazioni che hanno portato a...
Si dimette Ada Lucia De Cesaris, la zarina, che «sfanculò» l’immobiliarista Salvatore Ligresti. E adesso sogna Palazzo Marino
La «macchina» della giunta di Giuliano Pisapia. Il «vero sindaco». «La zarina». O ancora «un’instancabile lavoratrice». «Primo cittadino in pectore». O di più, «una con le palle». Ci sono molti modi per definire Ada Lucia De Cesaris ormai ex vicesindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Milano. Le dimissioni di questo ex avvocato 55enne («È venuto meno il rapporto di fiducia» scrive in una nota), esperto di diritto ambientale, allieva di un amministrativista di fama come Sabino Cassese, capace all’inizio del mandato di mandare a quel paese un immobiliarista di peso come Salvatore Ligresti, rivelano molto sullo sfaldamento della giunta arancione che vinse nel 2011 contro Letizia Moratti. Ma soprattutto regalano una fotografia inquietante sulla situazione politica del centrosinistra, a un anno dalle prossime elezioni comunali. Con una spaccatura sempre più evidente tra l’anima civica che vinse quattro anni fa e il Partito Democratico di Matteo Renzi.
Non è un segreto che una parte di Milano, quella riformista, vicina all’attuale assessore al Commercio Franco D’Alfonso, stia lavorando da mesi per candidare la De Cesaris a sindaco nel 2016
«Un fulmine a ciel sereno, una sorpresa», dicono dal Pd. «Un uso elettorale delle istituzioni» spiegano invece nel centrodestra, cogliendo un punto fondamentale e non detto neppure nel discorso di Pisapia che oltre a definirsi addolorato per la scelta della collega, non ha approfondito le reali motivazioni dietro l’addio della «zarina». Un motivo non detto risiede sicuramente nelle tensioni interne al Pd per la grande campagna elettorale iniziata da diversi mesi, dopo che il primo cittadino ha annunciato di non ricandidarsi. Non solo. Non è un segreto che una parte di Milano, quella riformista, vicina all’attuale assessore al Commercio Franco D’Alfonso, stia lavorando da mesi, insieme con una buona fetta di arancioni e a pezzi di borghesia meneghina, per candidare la De Cesaris a sindaco nel 2016. E non è un segreto che le tensioni maggiori dell’ex assessore all’Urbanistica siano nate nello scontro costante con un gruppo consiliare, quello democratico, molto vicino a Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali, fresco di candidatura alle prossime primarie del Pd.
Di mezzo, quindi, c’è una tensione che va avanti da mesi. L’ultima lite con i democratici sarebbe nata per una questione su un’area cani. Ma c’è anche chi dice che «Ada Lucia» non abbia digerito il nuovo stadio del Milan in zona Portello, un progetto targato Silvio Berlusconi. Nei corridoi di palazzo Marino si parla di delibere fantasma sull’impianto dei rossoneri da 55mila posti, altra benzina sul fuoco che non fa che aumentare le tensioni. Ma non è chiaro. E giustamente Marco Cappato, dei Radicali, parla di «errore politico non spiegare le reali motivazioni che hanno portato alle dimissioni della De Cesaris». In ogni caso la De Cesaris diventa così una nuova mina vagante per il centrosinistra in vista delle elezioni comunali.
In ogni caso la De Cesaris diventa così una nuova mina vagante per il centrosinistra in vista delle elezioni comunali
Va ricordato infatti che «Ada Lucia» è stata coordinatrice dei comitati per Milano. Fu anima della vittoria di Pisapia. Ma soprattutto l’argine degli immobiliaristi alla Ligresti, promuovendo un nuovo Programma di governo del territorio (Pgt) che tagliò l’edificabilità da 2,70 a 0,70, impedendo una cementificazione massiccia del Parco Sud. Ora le chiedono tutti di ripensarci, ma secondo chi la conosce bene la De Cesaris andrà avanti per la sua strada. E si farà sentire nei prossimi mesi. Del resto fu lei a convincere Pisapia a togliere le deleghe all’ex assessore alla Cultura Stefano Boeri. Dei tre è rimasto solo il sindaco, che rischia di passare gli ultimi mesi di mandato nel modo peggiore possibile.
mercoledì 22 luglio 2015
Comunali Milano 2016... | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata
Il coordinatore cittadino stoppa la fuga in avanti di Maroni «Subito il nome. Ma ho fatto tanta trincea e ora sono pronto»
Giulio Gallera, coordinatore cittadino di Forza Italia, il governatore Roberto Maroni ha invitato il centrodestra a fare presto la scelta del candidato sindaco.
«Condivido molto il suo approccio. La sinistra sta implodendo e dobbiamo approfittarne».
Si riferisce alle liti sulle primarie e alle dimissioni del vicesindaco De Cesaris.
«I nodi stanno venendo al pettine, in Comune sono stati incapaci di governare, dopo quattro anni non hanno risultati da spendere né sono in grado di gestire i progetti per la Milano del futuro. E sentono il fiato sul collo di un centrodestra che invece è stato vicino ai cittadini e non ha perso di vista il rilancio della città. Penso alla linea M4».
La giunta invece è ostaggio dei comitati del «no»?
«Anche le dimissioni della De Cesaris nascono da questo, sui progetti in campo ha trovato un muro di resistenza da parte di tanti consiglieri e assessori di sinistra che hanno nella loro cultura politica essere sempre contro e mai per il fare».
Parliamo della partita nel centrodestra. La scelta in pochi giorni scarterebbe l'ipotesi primarie. Condivide?
«I tempi sono giusti, dobbiamo mettere in campo subito la nostra proposta, oggi più della metà dei milanesi è disorientata. Ritengo le primarie un metodo positivo per galvanizzare il nostro elettorato, se fatte nel modo giusto, ma anche il fatto che le segreterie dei partiti facciano un lavoro di sintesi e scelgano per il meglio».
La coordinatrice regionale di Fi Mariastella Gelmini insiste più su un esponente della società civile.
«Ben venga il contributo della società civile, ma scegliere il candidato fuori dalla politica vuol dire umiliare i partiti del centrodestra che in questi anni hanno lavorato molto. Se Pd e giunta sono in difficoltà è anche perchè c'è stata una classe dirigente che li ha incalzati, abbiamo fatto un'ottima opposizione. Questo ci rende competitivi, perchè continuare a parlare di candidato esterno? ».
Lei è già sceso in campo. Conferma il passo?
«Penso sia dovere di chi ha guidato come me per tanti anni una traversata nel deserto propormi di condurre la battaglia finale. Fare il coordinatore con il partito all'opposizione significa motivare i consiglieri di zona, organizzare banchetti».
E l'ex ministro Lupi?
«Mi sembra che Lupi abbia detto di no più volte, che non e la sua partita. Prendiamone atto invece di inseguire chi ha scelto ruoli diversi. E poi ci sono tante persone capaci nella classe politica di Fi, Lega, Ncd».
Ad esempio?
«Se parlo di Fi vedo molti papabili, in Comune il giovane capogruppo Pietro Tatarella o un consigliere di esperienza come Fabrizio De Pasquale, in Regione Fabio Altitonante o Mario Mantovani, o Luca Squeri che ha anche un ruolo nazionale in Confcommercio ».
Farete l'alleanza con Ncd?
«Non dobbiamo escludere nessuno ma creare la coalizione più ampia possibile, Fi e Lega saranno il perno ma devono avere accanto Ncd e spero i tanti movimenti civici che si stanno muovendo, come Italia Unica di Corrado Passera».
martedì 21 luglio 2015
Verso Comunali Milano 2016... | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata
Elezioni Milano, Maroni rilancia Lupi: "Ma decidiamo in fretta"
Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, auspica che Maurizio Lupi possa essere "nella rosa dei candidati" per la carica di sindaco di Milano nel 2016 perche' e' "una persona che stimo". Lo ha chiarito a margine dell'inaugurazione dell'Unicredit pavilion. "Dopodiche' - ha precisato - il punto principale e' decidere, e decidere in fretta. Si puo' fare tutto volendo, la cosa peggiore e' arrivare a ottobre e novembre e scegliere un candidato senza primarie. E' una sollecitazione che faccio a chi deve decidere e cioe' ai leader dei partiti. Quello che posso fare io e' sostenere il modello lombardo e il modello ligure, cioe' l'unione di tutto il centrodestra come precondizione indispensabile per vincere. Primo - ha sintetizzato - unione centrodestra, secondo nome in grado di vincere, terzo farlo presto, muoversi"
Verso Comunali Milano 2016... | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata
Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, auspica che Maurizio Lupi possa essere "nella rosa dei candidati" per la carica di sindaco di Milano nel 2016 perche' e' "una persona che stimo". Lo ha chiarito a margine dell'inaugurazione dell'Unicredit pavilion. "Dopodiche' - ha precisato - il punto principale e' decidere, e decidere in fretta. Si puo' fare tutto volendo, la cosa peggiore e' arrivare a ottobre e novembre e scegliere un candidato senza primarie. E' una sollecitazione che faccio a chi deve decidere e cioe' ai leader dei partiti. Quello che posso fare io e' sostenere il modello lombardo e il modello ligure, cioe' l'unione di tutto il centrodestra come precondizione indispensabile per vincere. Primo - ha sintetizzato - unione centrodestra, secondo nome in grado di vincere, terzo farlo presto, muoversi"
Verso Comunali Milano 2016... | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata
lunedì 20 luglio 2015
Pd nel caos, continua il pressing su Pisapia
«Gli uffici dell'Urbanistica e Edilizia Privata del Comune di Milano hanno bisogno
di un assessore fisicamente sempre presente»
Il tormentone primarie sì, primarie no ne ha scatenato un altro che è tutt'altro che superato dalle dichiarazioni di Giuliano Pisapia. Se il sindaco anche giorni fa ha trattato come una barzelletta la voce del pressing scattato dal Pd per una sua ricandidatura nel 2016 («simpaticissima - ha replicato alla domanda - ho detto con largo anticipo che non mi ricandiderò, anche per dare il tempo necessario a organizzare le primarie») quell'ipotesi giù dal palco dell'assemblea con Renzi a Expo sabato scorso ha continuato a circolare, anche più di prima. Via di fuga, dicono soprattutto i dem romani, per uscire da quella che rischia di diventare la campagna per le amministrative più difficile della storia milanese. Il centrosinistra rischia non solo di perdere, ma di uscirne con le ossa rotte. La parola d'ordine dei colonnelli renziani dopo l'annuncio di Pisapia a marzo era stata di mantenere la calma e rinviare a settembre le discese in campo. Ma i candidati ufficiali alle primarie sono già tre - Pierfrancesco Majorino, Emanuele Fiano e Roberto Caputo - e anche più numerosi sono quelli ai box (da Ada Lucia De Cesaris a Umberto Ambrosoli, Stefano Boeri, Ivan Scalfarotto). E c'è l'incognita Giuseppe Sala, il commissario Expo che agita tutti gli altri uomini della sinistra che coltivano aspirazioni per il 2016. Le primarie rischiano di essere superaffollate e provocare un big bang nel Pd. Per questo i romani continuano a lavorare per un un ripensamento di Pisapia che, arrivati a questo punto, offrirebbe la via d'uscita al caos, anche se i rapporti col premier Renzi sono sempre stati burrascosi. I dem milanesi sono più tiepidi, convinti che l'avvocato non tornerà sui propri passi. Lo spettro che saltino le primarie agita Majorino: anche ieri è tornato a ribadire su Facebook che «nessuno può essere tanto pazzo da impedirle. E per me il modo più giusto è solo uno. Viverle come un'occasione positiva. Un'opportunità. Parlare della città e del futuro. Una proposta semplice: a settembre c'è la festa nazionale dell'unità a Milano. Lì potremmo fare un primo confronto tra i candidati presenti in quella data».
A sinistra circola da tempo una strategia per convincere Pisapia al ripensamento: una sorta di petizione popolare, sono convinti che se la richiesta partisse dal basso, dai milanesi, il sindaco si «sacrificherebbe». Tant'è, potrebbe farlo, secondo il presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo (Sinistra x Pisapia), o si dovrebbe «veramente insistere», qualora i candidati alle primarie fossero un numero eccessivo o il vincitore non raggiungesse più del 25%. «Almeno - è la linea di Rizzo -, la lista è lunga si faccia almeno un ballottaggio tra i primi due o tre, il candidato sindaco deve avere più del 50% o non è rappresentativo». Una terza via? «Se non si convince il sindaco a rimanere, vediamo come funziona nei prossimi mesi il suo nuovo vice, Francesca Balzani. É stimata da tutti, rispettata da tutti i gruppi di centrosinistra e anche dall'opposizione per le sue doti di mediazione. Magari lungo il percorso per le primarie scopriamo che è un nome che può unire tutti».
Intanto, nominato il vice al sindaco resta la casella dell'Urbanistica da coprire dopo le dimissioni di Ada Lucia De Cesaris. É stato un weekend di consultazioni. Incassato già il no di Matteo Bolocan, in pole restano il prorettore del Politecnico Alessandro Balducci o, già più operativa sul Pgt, l'urbanista Laura Pogliani. La nomina tra oggi e mercoledì.
mercoledì 15 luglio 2015
Mafia Capitale, vicesindaco Roma Luigi Nieri lascia: “Non indagato, ma dimissioni irrevocabili”

ROMA – Il vicesindaco di
Roma Luigi Nieri si dimette dalla sua carica e lascia il Campidoglio. Con una
lettera pubblicata sul suo sito ha fatto sapere di averconsegnato le sue irrevocabili
dimissioni dalla carica. Luigi Nieri è stato eletto con Sel alle elezioni che hanno portato Marino
sulla poltrona di sindaco, ed oltre alla carica di vicesindaco, fino a
l’annuncio delle dimissioni aveva la delega sul personale.

Tornando a Roma, ecco
cosa ha scritto nella nota pubblicata sul suo sito, Luigi
Nieri. L’ex vicesindaco ci ha tenuto a specificare di non essere indagato e di
voler dimettersi
“Per non lasciare alibi a chi usa me per attaccare l’amministrazione di
Roma” .
“Mi rivolgo innanzitutto alle persone che, due anni fa, mi hanno concesso
la loro fiducia scegliendomi come loro rappresentante in Assemblea Capitolina e
facendomi eleggere consigliere comunale, carica dalla quale mi sono dimesso per
accettare l’onere e l’onore di ricoprire la carica di vicesindaco e assessore
di Roma. La
mia città, la città che amo
profondamente e nella quale per tanti anni ho svolto battaglie per i più
deboli, i più fragili, i senza diritti. Mi rivolgo poi a tutti i cittadini,
alle romane e ai romani, per i quali mi pregio di aver lavorato in questi due
anni e per tanti anni in passato. Ho svolto i compiti delicatissimi che mi sono
stati affidati con la più grande umiltà e serietà, con onestà e trasparenza, senza mai rinunciare ai miei
profondi e radicati valori e ideali di sinistra. Mi rivolgo ai dipendenti dell’amministrazione di Roma Capitale, per i quali
ho combattuto fino all’ultimo istante”.
“Mi rivolgo al sindaco della nostra città, che mi ha scelto e voluto al suo
fianco, che
mi ha difeso non una, ma molte volte dagli attacchi vili e strumentali che mi
sono stati mossi, in
più occasioni, in questi anni. Mi rivolgo ai colleghi di Giunta e alla
maggioranza che mi ha appoggiato. Mi rivolgo, infine, al mio staff e a tutti i
miei collaboratori che mi hanno permesso di svolgere il mio compito
sostenendomi con infinita pazienza e grande professionalità. Mi rivolgo a tutti
voi per ringraziarvi della forza, del sostegno, dell’affetto, della fiducia che
mi avete concesso e mi scuso con tutti voi se oggi faccio un passo indietro,
informandovi di aver consegnato le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di
vicesindaco di Roma al sindaco Marino”.
“Non posso più tollerare
che la mia persona sia usata, in maniera volgare e oscena, come strumento per
attaccare Roma e un’amministrazione che ha fatto battaglie di cui la sinistra
italiana può andare fiera. Se avessi pensato soltanto a me, avrei continuato
senza farmi scalfire da nulla. Ho le spalle larghe. Ma ormai è evidente che
certi poteri, certe realtà che hanno sempre avuto interessi sulla città,
condizionandone le scelte, poteri che io ho incessantemente combattuto, sin da
ragazzo, hanno fatto di me il bersaglio perenne di attacchi che non si sono
limitati a colpire la mia persona, - mai, e sottolineo mai, sfiorata dalle indagini
di Mafia Capitale, portate avanti con serietà e rigore
dalla Procura della Repubblica, che infatti non mi ha mai indagato – ma si sono
spinti oltre per tentare di inquinare l’immagine dell’intera amministrazione di
Roma e anche quella del mio partito, Sel, mai coinvolto in alcuna inchiesta giudiziaria”.
Proprio oggi il
Messaggero pubblicava un articolo in cui si fa riferimento al dossier del
prefetto Gabrielli su Mafia Capitale dove ci sarebbe un paragrafo dedicato a Nieri
sottolineandone il “rapporto di fiducia” con Salvatore Buzzi.
“Io non ci sto. Lascio
per impraticabilità di campo, perché non intendo prestarmi neanche per un
giorno di più a questo gioco al massacro. Non lascerò che indeboliscano
l’azione di questa amministrazione”
conclude l’ex
vicesindaco. E in serata arriva il commento del sindaco di Roma:
“Luigi Nieri è una persona leale e di specchiata onestà, un gentiluomo dai
comportamenti inappuntabili,un
amico dell’età adulta (legami più difficili da costruire), un compagno di squadra perfetto che sa sempre far prevalere l’interesse
generale della città a ogni altra ipotesi. In moltissime occasioni ha
affrontato con me decisioni difficili ma storiche per la città tenendo contro
delle idee e della visione piuttosto che degli equilibrismi partitici”.
“Da quando due anni fa
abbiamo iniziato la nostra comune esperienza in Campidoglio, gli attacchi
pretestuosi quanto violenti, le polemiche artificiose nei confronti di Luigi
Nieri non sono mai mancati, fino a raggiungere una intensità umanamente
difficile da sopportare Luigi ora mi ha comunicato la sua decisione di volersi
sentire libero, per rispondere con tutta la forza necessaria alla continua
delegittimazione di cui è bersaglio”.
Marino prosegue:
“Inoltre, nonostante i
dossier delicati affrontati Luigi non è mai stato coinvolto nelle indagini che
in questi mesi hanno toccato l’amministrazione. Posso affermare con orgoglio ed
emozione che abbiamo avviato un cambiamento di Roma basato in gran parte sulle
idee, la storia e le capacità di una persona straordinaria come Luigi. Oggi comprendo
la sua amarezza. Parleremo insieme nelle prossime ore per affrontare ogni
problema”.
martedì 14 luglio 2015
Annuncio delle dimissioni del Vicesindaco De Cesaris
La dichiarazione del sindaco in Consiglio comunale dopo l'annuncio del vicesindaco
Milano, 14 luglio 2015 - In apertura di seduta del Consiglio comunale, il sindaco Giuliano Pisapia ha preso la parola sull’annuncio delle dimissioni di Ada Lucia De Cesaris da vicesindaco e assessore a Urbanistica, Edilizia privata e Agricoltura.
A questo link è possibile rivedere l'intervento del sindaco in Consiglio comunale. http://youtu.be/xWWKjVbfkuM
A questo link è possibile rivedere l'intervento del sindaco in Consiglio comunale. http://youtu.be/xWWKjVbfkuM
Sull’annuncio delle dimissioni era stato diffuso anche un comunicato stampa che è possibile leggere qui
Annuncio delle dimissioni del Vicesindaco De Cesaris
lunedì 13 luglio 2015
Apre pista da ballo in piazza del Cannone
Ospiterà danze con musica diffusa dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 20 e dalle 21 alle 23. Il sabato e la domenica e il giorno di Ferragosto danze con musica dal vivo dalle ore 15 alle 20 e dalle 21 alle 23
A Milano le vacanze degli anziani iniziano con tre settimane di anticipo. Domani alle ore 15.00, in piazza del Cannone, da anni tradizionale ritrovo estivo per anziani e famiglie con bambini, sarà inaugurato il villaggio “Verdestate 2015” con la pista da ballo di 450 metri quadrati e annesso palco palco, 3 gazebo, 400 sedie e tavolini per i giochi e i momenti di socialità. Per il ristoro anche quest’anno potrà contare sulla Locanda alla Mano gestita dalla Cooperativa Contè dove lavorano ogni giorno ragazzi con disabilità. La pista da ballo ospiterà danze con musica diffusa dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 20 e dalle 21 alle 23. Il sabato e la domenica e il giorno di Ferragosto danze con musica dal vivo dalle ore 15 alle 20 e dalle 21 alle 23.
“L’estate a Milano non è più solo ad agosto. Con tre settimane di anticipo inauguriamo domani la grande pista da ballo posto amatissimo dagli anziani che per la prima volta, già nel mese di luglio, potranno incontrarsi in questo spazio da loro amatissimo e passare pomeriggi e sarate in compagnia e allegria”, spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. “Anche questa è l’immagine positiva di una città rinata in molti suoi luoghi e che sta conoscendo, anche grazie a Expo e agli eventi in città, momenti di grande partecipazione e vitalità. Anche piazza del Cannone sarà da oggi un appuntamento fisso per tutti gli anziani, per chi l’ha già frequentato e per chi avrà voglia di scoprirlo ”.
“Si rinnova un appuntamento tradizionale – dichiara l’assessora al Tempo Libero, Benessere e Qualità della Vita Chiara Bisconti – che farà vivere il parco più bello della città per tutta l’estate. Nel cuore di Milano ci sarà spazio per la grande passione di tanti milanesi: il ballo. Con una importante novità come l’orario serale allungato, come ci era stato richiesto. È una estate speciale per Milano, densissima di appuntamenti non solo in centro, ma in tutte le zone”.
Le iniziative per gli anziani continuano per tutta l’estate anche nei centri socio ricreativi culturali e in decine di altri spazi per la socialità in tutti i quartieri. Da agosto sarà possibile partecipare a visite guidate a musei della città e fuori porta telefonando al numero verde gratuito 800.777.888. chiedendo delle iniziative per la socialità.
Il numero verde gratuito è a disposizione di anziani che vivono soli e persone con disabilità che avessero bisogno di prestazioni di assistenza domiciliare, dalla consegna del pasto, all’accompagnamento a visite mediche e terapie, dall’igiene personale alla pulizia della casa, alla teleassistenza.
Il numero verde 800.777.888 è attivo dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20 e in caso di ondate di calore anche la domenica.
Apre pista da ballo in piazza del Cannone
“L’estate a Milano non è più solo ad agosto. Con tre settimane di anticipo inauguriamo domani la grande pista da ballo posto amatissimo dagli anziani che per la prima volta, già nel mese di luglio, potranno incontrarsi in questo spazio da loro amatissimo e passare pomeriggi e sarate in compagnia e allegria”, spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. “Anche questa è l’immagine positiva di una città rinata in molti suoi luoghi e che sta conoscendo, anche grazie a Expo e agli eventi in città, momenti di grande partecipazione e vitalità. Anche piazza del Cannone sarà da oggi un appuntamento fisso per tutti gli anziani, per chi l’ha già frequentato e per chi avrà voglia di scoprirlo ”.
“Si rinnova un appuntamento tradizionale – dichiara l’assessora al Tempo Libero, Benessere e Qualità della Vita Chiara Bisconti – che farà vivere il parco più bello della città per tutta l’estate. Nel cuore di Milano ci sarà spazio per la grande passione di tanti milanesi: il ballo. Con una importante novità come l’orario serale allungato, come ci era stato richiesto. È una estate speciale per Milano, densissima di appuntamenti non solo in centro, ma in tutte le zone”.
Le iniziative per gli anziani continuano per tutta l’estate anche nei centri socio ricreativi culturali e in decine di altri spazi per la socialità in tutti i quartieri. Da agosto sarà possibile partecipare a visite guidate a musei della città e fuori porta telefonando al numero verde gratuito 800.777.888. chiedendo delle iniziative per la socialità.
Il numero verde gratuito è a disposizione di anziani che vivono soli e persone con disabilità che avessero bisogno di prestazioni di assistenza domiciliare, dalla consegna del pasto, all’accompagnamento a visite mediche e terapie, dall’igiene personale alla pulizia della casa, alla teleassistenza.
Il numero verde 800.777.888 è attivo dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20 e in caso di ondate di calore anche la domenica.
Apre pista da ballo in piazza del Cannone
martedì 7 luglio 2015
Mini cantieri, un abuso al giorno | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata
« Il Sindaco e/o gli uffici competenti del Comune non hanno disposto il sequestro giudiziario degli immobili in tempo utile apponendo sigilli e cartelli visibili recanti gli estremi del provvedimento in particolare dei loft abusivi...PERCHE'?»
«Cosa dicono i consigli di zona?»
«Cosa dicono gli Amministratori Condominiali?»
«Cosa consiglia l'ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari),»
La lista delle infrazioni comprende bonifiche fantasma e gravi carenze documentali. Dettori, Assimpredil: «Concorrenza sleale, (CORRIERE DELLA SERA CRONACA MILANO 4 luglio 2015)
Leonardo Donofrio: IO STO CON IL POPOLO GRECO

Europa è parola greca. Senza la Grecia l'Europa non ha più radici né bussola. L'uscita della Grecia dall'Unione Europea significherebbe il declino effettivo del continente. La Grecia, come l'Italia e indirettamente altri paesi dell'area mediterranea sono attualmente commissariati da governi sedicenti tecnici imposti dalla BCE e da istituzioni sovranazionali non democratiche per attuare ricette neoliberiste che prevedono l'accollo del costo della crisi generata dalle banche e dal sistema economico capitalista con il suo allargamento della forbice tra ricchi e poveri, direttamente ai popoli che non hanno avuto alcuna voce in capitolo in questi decenni, ma si sono spesso limitati obtorto collo a ratificare con il voto decisioni prese altrove.
- La Grecia è il capro espiatorio di questa campagna internazionale finalizzata a distruggere i diritti e le libertà democratiche conquistate nel secolo scorso con le lotte dei lavoratori e a creare una tirannide globale irresponsabile che traduca in legge i suoi diktat attraverso un sistema a partito unico con due fazioni al suo interno (nel caso della Grecia PASOK e ND).
- C'è una via d'uscita a tutto questo: si chiama Syriza ed è una forza politica di sinistra radicale, dotata di un forte radicamento nel Paese, altamente partecipativa e con proposte pragmatiche volte a rifiutare le politiche neoliberiste imposte dalla troika europea, queste sì responsabili - se attuate - di riportare alla dracma la Grecia.
- I cittadini greci intendono restare in Europa e rifiutano di appoggiare un piano economico fatto di privatizzazioni, svendita del patrimonio nazionale e del magnifico patrimonio culturale, delle isole e dei monumenti patrimonio dell'umanità.
- Sono le politiche neoliberiste le uniche responsabili della crisi europea e mondiale, di cui quella greca è solo l'esempio più vistoso.
- Syriza intende restare nell'area dell'euro, ma al tempo stesso coniugare crescita economica a redistribuzione della ricchezza, tassare i grandi patrimoni e punire gli evasori fiscali e tutti i responsabili politici che per anni hanno favorito attraverso clientelismi, corruzione e favoritismi il saccheggio della patria della Democrazia; propugna inoltre una politica di intervento dello Stato nell'economia al fine di nazionalizzare e controllare settori nevralgici dell'economia anche finanziaria, riformare il sistema politico introducendo una legge elettorale proporzionale rappresentativa dell'effettiva volontà popolare, innalzare il sussidio di disoccupazione e creare politiche di lavori pubblici per riassorbire la disoccupazione, rilanciare un Welfare universale finanziato con la fiscalità generale attraverso un sistema impositivo progressivo e laicizzare la società.
- Syriza ed il popolo greco sono sotto il fuoco di fila dei media internazionali che diffondono menzogne su questo movimento che rappresenta una speranza di rinascita di un'Europa dei popoli .
- Per queste ragioni, noi cittadini italiani di diverso orientamento politico, ma accomunati nondimeno dall'amore per la libertà, la democrazia e l'autodeterminazione dei popoli ci opponiamo alle politiche di rigore dell'Unione Europea e sosteniamo gli sforzi del popolo greco in questa battaglia che facciamo nostra toto corde.
- Per questo appoggiamo Syriza alle elezioni politiche greche del 17 giugno e sosteniamo Alexis Tsipras, suo leader.
- Per questo appoggiamo le lotte del popolo greco esemplificate dall'infaticabile impegno sociale di Manolis Glezos, il primo partigiano d'Europa.
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